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Aprile 2015
ORARI SETTIMANA SANTA

DOMENICA DELLE PALME

Ore 10:15 processione dalla casa delle suore di S. Vincenzo de’ Paoli alla Basilica S. Messa solenne
Siamo invitati a portare i frutti delle nostre rinunce a favore di padre Tomy, già cappellano dell’ospedale s. Giuseppe ed ora missionario in India.

GIOVEDI' SANTO

ore 8:00 Lodi
ore 17:30 S. MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE in S. Vincenzo preceduta dalla LAVANDA DEI PIEDI
ore 21:00 S. MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE in S. Vittore
ore 21:00 - 22:00 Adorazione silenziosa

VENERDI' SANTO

ore 8:00 Lodi
ore 15:00 Via Crucis
ore 16:00 CELEBRAZIONE DELLA MORTE DEL SIGNORE in S. Vittore
ore 18:00 CELEBRAZIONE DELLA MORTE DEL SIGNORE in S. Vincenzo
ore 21:00 Via Crucis da S. Vittore al corpo a S. Maria delle Grazie

SABATO SANTO

ore 8:00 Lodi
ore 21:00 VEGLIA PASQUALE sia in s. Vincenzo che in s. Vittore

DISPONIBILITA' PER LE SS. CONFESSIONI NEL TRIDUO PASQUALE

Nel triduo pasquale, al di fuori delle celebrazioni sopra indicate, noi sacerdoti ci rendiamo disponibili per permettere a tutti di accostarsi con calma e con frutto al Sacramento della riconciliazione.

PASQUA DEL SIGNORE

Orario festivo 9:00 – 10:30 – 12:00 - 18:00

GIORNO DELL’ANGELO

SS. Messe ore 9:00 – 10:30 – 18:00
N.B. Non è di precetto, anche se si invitano i fedeli a rinnovare la gioia della Pasqua con la partecipazione alla Eucaristia

PROGRAMMA DEL MESE

DOMENICA 5 APRILE

PASQUA DEL SIGNORE
Orario festivo SS. Messe

LUNEDI' 6 APRILE

Lunedì dell'angelo
S. Messe ore 9:00 – 10:30 - 18:00

SABATO 11 APRILE

Concerto d’organo Hic est dies verus Die  -  Sulla Pasqua
Giulio Mercati, organo - Letture del poeta Sandro Boccardi

DOMENICA 12 APRILE

Domenica in Albis, domenica della divina misericordia
Ore 16:30 celebrazione comunitaria del s. Battesimo

DOMENICA 19 APRILE

Durante la celebrazione delle s. Messe elezione del consiglio pastorale parrocchiale

Pensieri piccoli
di don Giambattista

Paternità

Mentre scorro di casa in casa per la benedizione natalizia, ritrovo, dopo un anno, la consuetudine buona di un segno di trascendenza e d’umano insieme. Spesso mi sento atteso in una richiesta muta di protezione paterna: confidare un affanno, o una gioia, spesso una richiesta di preghiera in iscambio di cordialità che pare approfondirsi negli anni.
Certo il sacerdote, soprattutto se gli anni sono avanzati, è visto figura appunto protettiva e paterna; è, anche questo, compito che il Signore affida all’umanità del prete.
Ci rifletto e subito sento che non è solamente una protezione richiesta, ma anche elargita.
È proprio così, se ciascuno s’affida alla paternità del sacerdote, alla mia che scorre in questo impegno rassicurante del benedire nel nome del Signore, anche il sacerdote -anch’io- mi sento avvolto da una cordialità protettrice, un manto di riconoscente e immeritata grazia (tutta frutto del mio essere sacerdote, non merito personale).
Viene alla mente il nostro grande padre Ambrogio che diceva pressappoco così: -Per voi padre, di voi figlio.
È vero: di ciascuno si è padri, ma tutti insieme -i fedeli- lo sono del prete nella loro tutela d’affetto.
Può essere Ambrogio facesse riferimento alla propria vicenda personalissima d’elezione, pure ciascun sacerdote prova quella protezione paterna che a lui dà l’abbraccio cordiale della propria comunità.




Perché dei segni
di don Giambattista

Vigilie

Le vigilie sono una tradizione antichissima, le dobbiamo certamente legare all’antica liturgia che era soprattutto serale in continuità con la “cena eucaristica” e ancor più alla tradizione ebraica pasquale.
Nella Chiesa ambrosiana, in particolare, da sempre si è conservata traccia delle tradizioni di Gerusalemme più antiche; così le vigilie abituali allora, sempre sono state particolarmente presenti da noi con celebrazioni distinte da quelle della seguente festa. Nella Chiesa ambrosiana il computo del tempo, in consonanza con la tradizione biblica, non muove dall’alba al tramonto, ma dalla sera: cogliamo così la nostra tipicità.
Quattro di queste vigilie, non solamente nostre esclusive, sono: quella natalizia con la veglia della notte, la solennissima veglia pasquale, quella dell’Epifania  e quella della Pentecoste. Queste vigilie non sono mai scomparse almeno dal “breviario ambrosiano”.
Con il nuovo lezionario sono state reintrodotte ad ogni sabato, con il ricordo della “pasqua settimanale” segnata dalla proclamazione del “vangelo della risurrezione” e da un cenno di liturgia del vespro. Particolarmente suggestiva è l’offerta della luce che apre la celebrazione e pone i candelieri accesi sulla mensa, luogo dell’offerta. Chi abbia partecipato ad una liturgia sinagogale del sabato facilmente avrà ravvisato una continuità simbolica con questo gesto preliminare alla liturgia vigiliare (ma anche ad ogni vespro ambrosiano) di offerta della luce.
Così la veglia, che può prolungarsi alla notte, è gioioso inizio di festa, oggi di ogni pasqua settimanale: il dies Domini, primo giorno della settimana (ma insieme l’ottavo che supera il tempo fisico nel definitivo incontro col Signore).




 

Saluto di Don Marco Recalcati


Domenica 15 febbraio don Marco Recalcati ha salutato la sua parrocchia di s. Giorgio alle ferriere a Sesto San Giovanni citando questa bella pagina del Card. Roger Etchegaray: la riportiamo per i lettori del Segno per cogliere con quale stile don Marco inizia il suo ministero fra noi.

Io vado avanti come un’ asino…

Sì, proprio come quell’animale che un dizionario biblico così descrive:
“L’asino della Palestina è molto robusto, sopporta bene  il caldo, si nutre di cardi:  ha una forma di zoccoli che rende molto sicuro il suo camminare, costa poco il  mantenerlo. I suoi unici difetti sono la testardaggine  e la pigrizia”.
Io vado avanti come l’asino di Gerusalemme che, in quel giorno della festa delle Palme, divenne la cavalcatura regale e pacifica del Messia.

Io non so granché, ma una cosa so: so di portare Cristo sul  mio dorso e la cosa mi rende molto orgoglioso.
Io lo porto, ma è lui che mi guida. So che mi conduce verso il suo regno, dove sarò a mio agio per sempre in verdi pascoli.

Io vado avanti a passettini, per sentieri scoscesi, lontano dalle autostrade, dove la velocità impedisce di riconoscere cavalcatura e cavaliere.
Chissà quanto si sente sballottato il mio Signore quando inciampo contro un sasso!
Ma lui non mi rinfaccia mai niente. La sua gentilezza e pazienza con me sono meravigliose: mi  lascia il tempo di salutare l’incantevole asina di Balaam, di sognare davanti a un campo di spighe, di dimenticarmi persino di portarlo. Io vado avanti in silenzio: è incredibile come ci comprendiamo anche senza parlare!
Le uniche parole che  ho capito bene sembrano essere state dette apposta per me e io so quanto sono vere:
“Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero”.

Io vado avanti nella gioia. Quando voglio cantare le sue lodi,  faccio un baccano del diavolo: io canto stonato.
Lui,  allora, ride, ride di cuore e il suo riso trasforma le strettoie del mio cammino in piste da ballo e i miei pesanti zoccoli in sandali alati.

Io vado avanti come un asino che porta Cristo sul dorso.
(+ Card. Roger Etchegaray)
 

Posta  da Padre Davide Simionato


Don Gabriele
un salutone dall'isola di Bubaque.
Ieri, con la celebrazione del mercoledì delle ceneri, siamo entrati nel tempo propizio della Quaresima.
La Chiesa era stracolma.... c'era da aspettarselo.
Infatti, questi riti hanno per l'africano un valore quasi magico.
Per molti di loro sono convinto che venga interpretato come un perdono automatico che Dio concede a chi vi si sottopone.
Io ne ho comunque approfittato per far risuonare gli inviti inclusi nel messaggio del Papa.... dove si parla chiaramente anche di conversione per lasciare che Dio ci serva soprattutto con i suoi atti di amore incondizionato.
Ho anche concretizzato dicendo che dobbiamo accostarci al Sacramento della riconciliazione se vogliamo farci servire veramente come è nelle intenzioni del Signore.

Chiedo ancora una volta umilmente la vostra preghiera di comunità parrocchiale molto vicina alla mia missione, così che i fedeli che sono nelle mie responsabilità pastorali sappiano approfittare al meglio di questo tempo di Grazia.

Voglio anche ringraziare della vostra prossimità concretissima di cui mi sono accorto ricevendo oggi i dettagli delle offerte del mese di Gennaio.

Colgo l'occasione per manifestare tutta la mia riconoscenza per questa generosità che ci aiuta ad affrontare molte situazioni di carenza che ci si presentano davanti in modo continuo.
Queste offerte sono segno della provvidenza di cui non posso proprio dubitare, perché non è mai venuta meno nei miei confronti, fin da quando ero ancora in formazione in Seminario.

Un abbraccio e un saluto spirituale accompagnato dalla preghiera.
p. Davide

 

QUARESIMA DI CARITA’ : PANE e PAROLA
Una Sola famiglia Umana – CIBO per Tutti : è Compito Nostro !!!


Nel suo messaggio per la Quaresima papa Francesco ci ricorda che Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato “Noi amiamo perchè Egli ci ha amati per primo .Dio perciò non è indifferente al mondo ,ma ognuno di noi gli sta a cuore ,ci conosce per nome ,ci cura e ci cerca quando noi lo lasciamo .Ciascuno di noi gli interessa ; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade “Questo però non succede a noi che viviamo spesso tranquilli la nostra esistenza dimenticandoci degli altri.
La Quaresima è il tempo propizio per sradicare dalla nostra vita questa indifferenza : partiamo dall’ascolto della Parola che ascoltiamo tutte le Domeniche e che deve portarci a condividere il Pane Quotidiano con chi non ne ha ,mettendoci alla sequela di Cristo che, ricco dell’Amore di Dio ,si è fatto in tutto simile a noi ,eccetto che nel peccato .L’amore vero porta a condividere in tutto la vita della persona amata.
Non c’è  opposizione o alternativa tra Pane e Parola ;il verbo di Dio si è fatto carne ,si è fatto pane per nutrirci del suo Amore ,si è fatto pane per nutrirci del suo Amore per noi e per i nostri fratelli .La Parola di Dio può far sì che il nostro cuore di pietra diventi carne ,pane non per saziare solo noi stessi ma anche gli altri :un pane per una quaresima di vera fraternità.

PANE :Voi stessi date loro da mangiare (Mt 14,16).Anche quest’anno, come in Avvento, le nostre Parrocchie propongono una raccolta di viveri da donare alle persone in difficoltà che, sempre più numerose, bussano ai Centri di Ascolto parrocchiali e vincenziani .E’ gradita un’offerta settimanale di cibo da portare in Parrocchia o al Centro Vincenziano di via Ariberto 10 .E

PAROLA :”Erano un cuor solo ed un’anima sola “(Atti).La Quaresima vedrà impegnati i nostri ragazzi e giovani anche in altre iniziative di Carità :visite a persone sole delle nostre Parrocchie e agli ospiti della Casa di Cura Palazzolo-don Gnocchi, guidati da don Marco e dagli educatori . Grazie !!!

Paola Lavano – Caritas decanale
Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. durante L’OTTAVA DEI DEFUNTI vengono ricordati tutti i defunti della parrocchia, e pertanto invitiamo a segnare i nomi dei propri cari sull’apposito registro che si trova a metà Chiesa sul tavolino.

  2. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  3. E’ possibile segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari e pertanto evitando di richiedere la celebrazioni mensili o cercando di ricordare insieme le persone care.



Il Libro della Vita
Sono diventati Figli di Dio e membri della nostra comunità parrocchiale

CAMILLA MIRIAM MARRA

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
     
Sono tornati alla casa del Padre

SILVIA BEZZI
RENATO SCATTOLIN
MARINA PESENTI in MINARDI
WALNEI NUNES

anni 69
anni 64
anni 54
anni 52