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Settembre 2014
CALENDARIO ATTIVITA'

CORSO FIDANZATI

Lunedì 15 settembre alle ore 21:00 presso la casa parrocchiale inizia il corso fidanzati.
Sono invitati a parteciparvi tutti coloro che intendono sposarsi non solo quest’anno, ma anche più avanti: è infatti cosa buona che tale corso venga frequentato non proprio nella imminenza della celebrazione delle nozze.
Lo svolgimento del corso prevede degli incontri che in parte saranno tenuti dal parroco, ed in parte da alcune coppie di sposi che favoriranno il dialogo fra le coppie partecipanti.
Domenica 20 ottobre, dopo un pomeriggio di ritiro, le coppie partecipanti animeranno la S. Messa di mezzogiorno, e riceveranno al termine il diploma di frequenza.

CATECHESI DELLA INIZIAZIONE CRISTIANA

Già nello scorso anno abbiamo dato vita ad un esperimento che è  risultato molto positivo: dare inizio alla catechesi con la seconda elementare per introdurre i ragazzi/e in modo più soft, e cioè con una cadenza mensile. Abbiamo con loro passato in rassegna alcune grandi figure soprattutto dell’antico testamento, e quest’anno ripeteremo l’esperimento.

Le date degli incontri per i genitori saranno comunicate, mentre già fin d’ora ricordiamo che ogni classe di catechismo conserverà sempre lo stesso giorno (con orario sempre dalle ore 17:00 alle 18:00 in Oratorio):

3^ elementare  LUNEDI’
4^ elementare  GIOVEDI’
5^ elementare MARTEDI’
1^ media MERCOLEDI’ fino alla s. Cresima – 2^ elementare con cadenza mensile

CATECHESI DEGLI ADULTI

Il primo ciclo della catechesi per gli adulti avrà inizio giovedì 25 settembre alle ore 21:00 o venerdì 26 alle ore 15:30,  in Oratorio, ed avrà per argomento il libro dell’ESODO. Il secondo ciclo si terrà invece dopo Natale.

Pensieri piccoli
di don Giambattista

Don Antonio

Sono in vacanza e cerco di dare una mano al Confratello che ha cura della Parrocchia, anzi non è una sola la Comunità che serve, pur se poi di tre Parrocchie con 18 chiese, si dice che è Comunità Pastorale. Don Antonio non si può dire sia giovane, dal momento che ha superato il Giubileo sacerdotale dei cinquant’anni “di Messa”, come si suol dire.
Era salito ben in giovinezza su questi monti: il più giovane della valle, poi, uno dopo l’altro, i Parroci vicini han ceduto l’armi: uno è finito all’ospizio, l’altro se l’è portato un accidente e il successore l’ha tallonato dappresso. Insomma gli è stato chiesto di “supplire” e poi la supplenza si è cronicizzata.
Le vacanze non se le è mai prese: il suo, d’estate, è luogo di villeggiatura (per gli altri) dunque per lui di superlavoro; poi … il tempo sfuma nell’autunno della ripresa; così da oltre quarant’anni tenta di far amare il Signore alla gente semplice e tenace dei suoi monti, nella fatica, spesso materiale, di mille spostamenti e nella pazienza di attendere il crescere del seme dalla zolla faticata.
Non è nato su questi monti: la giovinezza è stata di città; giovane prete era brillante trascinatore di giovani studenti, poi la scelta di una Parrocchia piccola (la minima se possibile!) assecondata dai Superiori l’ha fatto prete di montagna, da cui non ha mai voluto divallare.
La deferenza garbata con cui tratta me (pure confratello più giovane che sale da condizione di più considerato -mondano- prestigio e minor assodata fatica) mi meraviglia sempre; mi fa pensare alla santità ignota ai più, all’anonimato del bene, prezioso sale della terra a conservare il vecchio mondo da corruzioni e malvagità quotidianamente palesi: minacce a farlo deflagrare.    




Perché dei segni
di don Giambattista

La chiesa

Anche la chiesa, sto parlando dell’edificio, è un simbolo, non puramente un luogo; siamo ormai abituati da molti secoli a fruire di questi edifici “sacri”. Non fu così sempre; a quanto ci ha riferito Origene, l’antico pagano Celso tacciava i cristiani di ateismo perché privi di edifici sacri. È vero, allora non ci si faceva problema del luogo ove onorare il Signore; si pregava negli spazi di vita -poni le sinagoghe- e si celebrava nelle abitazioni dei cristiani (le domus ecclesiae). Poi, beh, ci si è organizzati anche a questo proposito. Il famoso Costantino ha poi dato pure stabilità giuridica. Abbastanza presto il desiderio di trascendenza che stava alla radice di vita e preghiera cristiana, non poteva non improntare anche l’edificio che si faceva mano a mano “sacro, esclusivo”. Così la costruzione stessa ha assunto valore simbolico nella sua stessa forma esteriore. Il luogo si è chiamato chiesa con voce che richiama l’assemblea cristiana, specie liturgica. Si è curata la “pianta” tracciando croci greche o latine, immediata ispirazione a quella del Signore. Si è pensato d’alludere al corpo dell’uomo, specie nel romanico e più nel gotico, e addirittura al “Figlio dell’uomo” con il disegnare i transetti come braccia e fino alla soluzione del cosiddetto “inclinato capite” disassiando l’altare rispetto alla nave principale in allusione alla morte in croce di Gesù (profittando anche di effetti architettonici peculiari). Si volle pure alludere alla “Gerusalemme celeste” nella costruzione di edifici sacri; ancor oggi si cerca, nelle forme più diverse, far parlare, ad esempio, la luce (le vetrate sono però già invenzione didattica antica) e i nuovi materiali si sono prestati a richiamare la tenda sinaitica della presenza di Dio o spazi circolari hanno voluto segnare eguaglianza davanti al Signore.
L’arte sempre ha interpretato il bisogno di riferimento alto: nel fruirne anche a noi il compito di aprici al sacro, al Signore, meta vera del nostro spirito.




 

COMUNICAZIONI IMPORTANTI


Si sono conclusi i lavori di adeguamento richiesti dai vigili del fuoco per la struttura del Centro Ariberto con la formazione della scalinata in ferro nel cortile e di un passaggio che costituisce una seconda uscita di sicurezza. Un grazie al consiglio per gli affari economici per la buona riuscita dell’opera.
Nel contempo la parrocchia ha provveduto a vendere l’appartamento ricevuto in eredità dalla compianta signora Adriana Mauri, e pertanto è stata in grado di saldare tutti  i debiti. Siamo in contatto con alcuni artisti per collocare in chiesa una statua a ricordo di questo atto di generosità.


 

A OTTOBRE RIAPRIRA’ LA PISCINA DI VIA CONCA DEL NAVIGLIO


Con la gestione della società sportiva S. Carlo del collegio s. Carlo di corso Magenta.
Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. durante L’OTTAVA DEI DEFUNTI vengono ricordati tutti i defunti della parrocchia, e pertanto invitiamo a segnare i nomi dei propri cari sull’apposito registro che si trova a metà Chiesa sul tavolino.

  2. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  3. E’ possibile segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari e pertanto evitando di richiedere la celebrazioni mensili o cercando di ricordare insieme le persone care.



Il Libro della Vita
Sono diventati Figli di Dio e membri della nostra comunità parrocchiale

VICTORIA CHIODAROLI
LORENZO UGAZIO

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
     
Sono tornati alla casa del Padre

MARIA DONATI
GIANCARLO MIRAGLIES
ANGELA LUIGIA LORASCHI
JUKICH ROMANA
MAURA PIERATTI in PICCARDO
DOMENICO MOSTI
IDA ALBERTINI ved. LAUZI
GIOVANNA DE TROIA ved. BELLI
ANNA SARITA DI GIOVANNI ved. MIRAGLIES

anni 86
anni 99
anni 83
anni 81
anni 73
anni 77
anni 104
anni 85
anni 96