Pagina Iniziale 

Pagina iniziale
In evidenza
Cenni Storici
Informazioni
Concerti
Cineforum
Iniziative
Oratorio
Contattaci
Foto
Novembre 2014
CALENDARIO ATTIVITA'

1° NOVEMBRE

Solennità di tutti i santi
SS. Messe secondo l'orario festivo

2 NOVEMBRE

Commemorazione dei defunti
SS. Messe quest'anno orario festivo (è domenica)

SABATO 8 NOVEMBRE

Ore 18:00 celebrazione della Cresima per gli adulti del decanato

DOMENICA 9 NOVEMBRE

Giornata diocesana della CARITAS

MARTEDI' 4 NOVEMBRE

Inizio della Visita alle famiglie
- nei caseggiati saranno apposti i cartelli per indicare l'orario approssimativo
- ad ogni famiglia lasceremo il libretto del Cardinale
- invitiamo a portare in Chiesta l'offerta per le necessità materiali della parrocchia

DOMENICA 16 NOVEMBRE

Inizio del tempo di AVVENTO

LUNEDI' 17, MARTEDI' 18 e MERCOLEDI' 19 NOVEMBRE

Esercizi Spirituali per i giovani in s. Ambrogio

DOMENICA 17 NOVEMBRE

Ritiro per gli adulti insieme alla parrocchia di S. Vittore al corpo ore 15:00  – 18:00 ritrovo presso le Suore

SABATO 22 NOVEMBRE

Ore 16:00 Prima confessione per i ragazzi/e di quarta elementare

SABATO 29 NOVEMBRE

Ore 18:00 S. Messa nel primo anniversario della morte di mons. Giovanni Nosotti

Pensieri piccoli
di don Giambattista

Incontrare i Santi

-Ho incontrato più volte i Santi! A dirla così pare un po’ irreale e suscita qualche sorridente diffidenza: - Ma va là! Viene in mente. Ma è proprio vero così e di più. Certo è stato quasi per caso … . Ho incontrato il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, quando mi ha fatto la Cresima. Me lo ricordo piccolo piccolo, ma capace di suscitare una emozione di santità autentica ed una venerazione quasi palpabile. Ero un ragazzo, anzi un bambino quel 22 ottobre 1953, ma me lo ricordo bene per la carica emotiva che pareva circondarlo e penso avere percepito, più che direttamente, dagli adulti che mi accompagnavano.
L’altro Santo (tecnicamente solo beato quanto il primo, ma, si convenga, è la stessa cosa) è stato il cardinale Montini, una sera, poco dopo le 21, sotto i portici del seminario. Usciva dal refettorio dei superiori ed io stavo per prendere la scala che menava su al dormitorio. Col suo  garbo benevolo, mi dà finemente del “lei”. Poco più che un saluto (per l’intervento del segretario, da me, ovvio, malaugurato in cuore).

Sono subito a darvi atto di accadimenti di limpida normalità, pure me ne porto dentro tutta l’emozione. Penso poi, che se Questi son arrivati sugli altari, certamente ne ho incontrato altri che non saranno mai riconosciuti nella loro esemplare grandezza, ma la grazia del Signore in loro mi ha certo lambito.




Perché dei segni
di don Giambattista

Altare o mensa?

Quando si dice “Altare” non sempre ci si intende su che cosa si voglia indicare.
Salgo sull’altare!
È certo che voglia dire andar su in quella parte più elevata della chiesa dove agiscono i sacerdoti ed è centro, per solito, di tutta l’azione liturgica.
Ma spesso si chiama pure “Altare” anche quell’oggetto centrale sul quale si pongono i “doni” che l’azione del Signore, con l’invocazione della nostra fede, trasforma nella presenza sacramentale dello stesso Signore Gesù eucaristico.
Tecnicamente questo si chiama la “Mensa”: la mensa eucaristica.
È vero che la terminologia latina è un poco incerta essendo influenzata dall’antico.
Si diceva in effetti  “in cornu altaris”, “in cornu evangelii”, prendendo dalla tradizione pagana che vedeva l’altare -l’oggetto sul quale si effettuava il sacrificio cruento- diviso in quattro punte: corni, ma echeggiando insieme l’espressione ebraica che per dire la forza divina di salvezza era resa latinamente con “cornus salutis”.
Beh, insomma: lasciamo tutte queste sottigliezze o sofisticherie e saliamo, almeno col cuore, sull’altare del Signore per stare accanto alla sua mensa e cibarci di quel cibo che è l’eucaristia: il suo stesso Corpo. 




 

LE QUARANTORE


Quest’anno la tradizionale funzione delle Quarantore, celebrate in parrocchia il 15, 16 e 17 ottobre con tre appuntamenti quotidiani (mattino, pomeriggio e sera) è stata particolarmente significativa e intensa perché ispirata dal meraviglioso insegnamento di un grande papa, Paolo VI, il papa del Concilio, che noi ambrosiani abbiamo avuto la fortuna di avere come pastore in quanto Cardinale arcivescovo di Milano dove ha lasciato un indelebile, commosso ricordo.
Ogni incontro è stato ritmato da quattro momenti: la liturgia delle ore (ora media, vespro e compieta), la lettura di un passo del vangelo, la lettura di un passo di un testo di Paolo VI, l’omelia di Don Gabriele.
Nel primo giorno il tema è stato Maria, il capolavoro di Dio, Maria che a Cana dice ai servi “Qualunque cosa vi dica, fatela”, Maria sorgente della vera bellezza, della vera gioia, del vero amore, Maria la via maestra che conduce a Cristo.
Nel secondo giorno il tema è stato Conosciamo Gesù, il Cristo ? Mentre Gesù entrava acclamato in Gerusalemme, la gente diceva “Chi è costui?” Il vangelo delle Palme, dice Paolo VI, propone una scelta che riguarda il destino della nostra vita. Riconosciamo noi Gesù per chi egli è, il Cristo cioè il Messia? Sentiamo che Gesù è l’invito più intimo e personale rivolto alla nostra lucida coscienza, sappiamo proclamare che ancora oggi è lui la nostra scelta?
Nel terzo giorno il tema è stato L’Eucarestia è dono. L’Eucarestia è segno dell’amore, è cibo, è ricordo, è presenza, è fonte di carità. Per glorificare questo fatto, ciascuno deve portare il suo contributo, cioè degli atti spirituali più generosi. “Cristo ci invita personalmente alla sua mensa, accogliere l’invito vuol dire partecipare al rito sommo e centrale della nostra fede, cioè alla Santa Messa. L’obbligo diventa un diritto, un diritto che ci deve incantare … ciascuno deve sentire la fame di un tale sacramento, principio vero e operante di vita”. (Omelia di Paolo VI nella solennità del Corpus Domini 1973)

Laura Craici

 

PREGHIERA
(dalla Lettera pastorale dell’arcivescovo Montini all’Archidiocesi ambrosiana per la Quaresima 1955)


O Cristo, nostro unico Mediatore,
Tu ci sei necessario
per venire in comunione con Dio Padre,
per diventare con Te,
che sei suo Figlio unico e Signore nostro,
suoi figli adottivi,
per essere rigenerati nello Spirito Santo.

Tu ci sei necessario,
o solo vero Maestro
delle verità recondite e indispensabili
della vita,
per conoscere il nostro essere
e il nostro destino,
la via per conseguirlo.

Tu ci sei necessario,
o Redentore nostro,
per scoprire la nostra miseria morale
e per guarirla;
per avere il concetto del bene e del male
e la speranza della santità;
per deplorare i nostri peccati
e per averne il perdono.

Tu ci sei necessario,
o Fratello primogenito del genere umano,
per ritrovare le ragioni vere
della fraternità fra gli uomini
i fondamenti della giustizia,
i tesori della carità,
il bene sommo della pace.

Tu ci sei necessario,
o grande Paziente dei nostri dolori,
per conoscere il senso della sofferenza
e per dare ad essa
un valore d’espiazione e di redenzione.

Tu ci sei necessario,
o Vincitore della morte,
per liberarci dalla disperazione
e dalla negazione
e per avere certezza che non tradisce in eterno.

Tu ci sei necessario,
o Cristo, o Signore, o Dio con noi,
per imparare l’amore vero
e per camminare nella gioia
e nella forza della tua carità
la nostra via faticosa,
fino all’incontro finale con te amato,
con te atteso, con te benedetto nei secoli.

 

Giornata diocesana caritas 9 novembre 2014


Mentre Milano, la Lombardia, ma anche l’Italia tutta si stanno preparando all’Expo 2015, sul tema “Nutrire il pianeta”, in questi anni dobbiamo fare i conti con un’emergenza alimentare che si manifesta almeno in due modi: l’affollamento crescente nelle mense dei poveri ed una richiesta alle Caritas parrocchiali di generi alimentari, forse mai vista prima in queste dimensioni.
Venga allora l'Expo, ma a due condizioni: che i responsabili degli stati sappiano coniugare le alte riflessioni che saranno proposte con l’urgenza di una politica dei diritti, prima che della beneficienza. E, insieme, che alla lotta alla fame di cibo si accompagni quella alle molteplici forme che la “fame” assume nelle nostre città: fame di pane, ma forse ancor più di un significato positivo per la propria esistenza.
E’ in questa prospettiva che si colloca la proposta della Caritas Internazionali della Campagna contro la fame “Una sola famiglia umana, cibo per tutti, è compito nostro”, a cui aderisce anche la Caritas Diocesana.
Expo rappresenta quindi per Caritas un impegno ad esserci per favorire il dialogo, generare domande, sollecitare risposte e la riflessione deve partire dalle nostre comunità che vivono ogni giorno le difficoltà proprie e dei fratelli e danno testimonianza di uno stile di vita diverso che diventa impegno ogni giorno.
Nel nostro Decanato Centro Storico sono presenti molti servizi di carità, che forniscono "pane" e vicinanza e ascolto, che vogliamo farvi conoscere e a cui poter indirizzare i poveri che incontriamo.
Alcune parrocchie del decanato Centro Storico, secondo le modalità ed i tempi che verranno specificati nelle singole parrocchie, aderiscono alla raccolta viveri che verranno poi distribuiti alle famiglie e alle persone povere delle nostre parrocchie attraverso i servizi di carità del Decanato o  attraverso i parroci stessi. 

Caritas Decanato Centro Storico

Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. durante L’OTTAVA DEI DEFUNTI vengono ricordati tutti i defunti della parrocchia, e pertanto invitiamo a segnare i nomi dei propri cari sull’apposito registro che si trova a metà Chiesa sul tavolino.

  2. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  3. E’ possibile segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari e pertanto evitando di richiedere la celebrazioni mensili o cercando di ricordare insieme le persone care.



Il Libro della Vita
Sono diventati Figli di Dio e membri della nostra comunità parrocchiale

GIACOMO GARBOLINO
VITTORA E TOMMASO SECCHI
ANGELICA CAROLINA MARIA MISCIA
MATTEO ROVESTI

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
MARTA MAURI e DIEGO VEZZOLA
Sono tornati alla casa del Padre

ANGELO GRAZIOLI
ANNAMARIA LAZZATI
ERMANNO ZUGNA
RENATA OLDANI
CARLA TACCA
LUCIANO PAVESI

anni 73
anni 91
anni 91
anni 75
anni
anni 72