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Maggio 2015
MAGGIO IN ONORE DI MARIA

OGNI GIORNO

Ore 20:30 (al suono delle campane): LE FAMIGLIE sono invitate ad unirsi nella recita del S. Rosario, (almeno di una decina)

DA LUNEDI' A GIOVEDI'

ore 17:35 recita comunitaria del S. Rosario

VENERDI'

ore 17:00 S. rosario
ore 17:30 Adorazione eucaristica
ore 18:00 S. Messa

LE DOMENICHE DI MAGGIO

DOMENICA 10 MAGGIO

Festra Patronale di s. Vittore

DOMENICA 17 MAGGIO

Ore 12:00 Celebrazione della S. Messa di Prima Comunione

DOMENICA 31 MAGGIO - PENTECOSTE

Ore 12:00 celebrazione degli anniversari di matrimonio sono invitate in particolare le famiglie che festeggiano 5, 10, 15 e 20 anni di matrimonio, oltre al 25°, 40°, 50°, 60° (iscrizioni in Sacrestia)

LUNEDI' 25 MAGGIO

ORE 21:00
PROCESSIONE CON LA STATUA DELLA B. VERGINE MARIA
Da via Ariberto 10 (Suore di s. Vincenzo) a s. VIttore al corpo

Pensieri piccoli
di don Giambattista

Paternità

Mentre scorro di casa in casa per la benedizione natalizia, ritrovo, dopo un anno, la consuetudine buona di un segno di trascendenza e d’umano insieme. Spesso mi sento atteso in una richiesta muta di protezione paterna: confidare un affanno, o una gioia, spesso una richiesta di preghiera in iscambio di cordialità che pare approfondirsi negli anni.
Certo il sacerdote, soprattutto se gli anni sono avanzati, è visto figura appunto protettiva e paterna; è, anche questo, compito che il Signore affida all’umanità del prete.
Ci rifletto e subito sento che non è solamente una protezione richiesta, ma anche elargita.
È proprio così, se ciascuno s’affida alla paternità del sacerdote, alla mia che scorre in questo impegno rassicurante del benedire nel nome del Signore, anche il sacerdote -anch’io- mi sento avvolto da una cordialità protettrice, un manto di riconoscente e immeritata grazia (tutta frutto del mio essere sacerdote, non merito personale).
Viene alla mente il nostro grande padre Ambrogio che diceva pressappoco così: -Per voi padre, di voi figlio.
È vero: di ciascuno si è padri, ma tutti insieme -i fedeli- lo sono del prete nella loro tutela d’affetto.
Può essere Ambrogio facesse riferimento alla propria vicenda personalissima d’elezione, pure ciascun sacerdote prova quella protezione paterna che a lui dà l’abbraccio cordiale della propria comunità.




Perché dei segni
di don Giambattista

Vigilie

Le vigilie sono una tradizione antichissima, le dobbiamo certamente legare all’antica liturgia che era soprattutto serale in continuità con la “cena eucaristica” e ancor più alla tradizione ebraica pasquale.
Nella Chiesa ambrosiana, in particolare, da sempre si è conservata traccia delle tradizioni di Gerusalemme più antiche; così le vigilie abituali allora, sempre sono state particolarmente presenti da noi con celebrazioni distinte da quelle della seguente festa. Nella Chiesa ambrosiana il computo del tempo, in consonanza con la tradizione biblica, non muove dall’alba al tramonto, ma dalla sera: cogliamo così la nostra tipicità.
Quattro di queste vigilie, non solamente nostre esclusive, sono: quella natalizia con la veglia della notte, la solennissima veglia pasquale, quella dell’Epifania  e quella della Pentecoste. Queste vigilie non sono mai scomparse almeno dal “breviario ambrosiano”.
Con il nuovo lezionario sono state reintrodotte ad ogni sabato, con il ricordo della “pasqua settimanale” segnata dalla proclamazione del “vangelo della risurrezione” e da un cenno di liturgia del vespro. Particolarmente suggestiva è l’offerta della luce che apre la celebrazione e pone i candelieri accesi sulla mensa, luogo dell’offerta. Chi abbia partecipato ad una liturgia sinagogale del sabato facilmente avrà ravvisato una continuità simbolica con questo gesto preliminare alla liturgia vigiliare (ma anche ad ogni vespro ambrosiano) di offerta della luce.
Così la veglia, che può prolungarsi alla notte, è gioioso inizio di festa, oggi di ogni pasqua settimanale: il dies Domini, primo giorno della settimana (ma insieme l’ottavo che supera il tempo fisico nel definitivo incontro col Signore).




 

Via Crucis 2 aprile 2015


1^  stazione
Gesù aiutato da Simone di Cirene

Vangelo secondo Marco cap. 15
Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. 21Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo.
22Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa "Luogo del cranio",

Le  Figlia della Carità fedeli  al loro  battesimo e in risposta ad una chiamata divina, si danno  totalmente a Dio, in comunità per il servizio di Cristo nei Poveri, loro fratelli e sorelle con spirito di umiltà, semplicità e carità. Esse contemplano e raggiungono il Cristo nel cuore e nella vita dei Poveri  e lo servono nelle sue membra sofferenti con “compassione, dolcezza, cordialità, rispetto e devozione”, diceva San Vincenzo de’ Paoli “una suora andrà dieci volte al giorno a visitare i malati (poveri) e 10 volte al giorno vi troverà Dio” (Conf 24 alle Figlie della Carità) “andate a visitare i Poveri forzati in catene, vi troverete Dio, servite i bambini vi troverete  Dio, andate in piccole casupole, ma vi trovate Dio …… Dio accetta i servizi che prestate ai malati e li considera come fatti a se stesso …. affezionatevi dunque molto ai poveri  ve ne supplico ….. Se siete alla Messa e  vi vengono a chiamare perché un povero ha bisogno di voi, lasciate la preghiera e andate a servire il fratello perché lì vi troverete Dio….
Il punto forza  della nostra vocazione è la certezza che il Dio adorato e contemplato  nell’Eucarestia “questo è il mio corpo”, è lo stesso Dio contemplato nel fratello a cui prestiamo il nostro servizio: “avevo fame e mi hai dato da mangiare”……
Accogliamo con animo aperto la sfida che Papa Francesco lancia ai consacrati nella sua lettera per il 2 febbraio u.s. “Attendo ancora da voi quello che chiedo a tutti i membri della Chiesa: uscire da sé stessi per andare nelle periferie esistenziali…… c’è un’umanità intera che aspetta: persone che hanno perduto ogni speranza, famiglie in difficoltà, bambini abbandonati, giovani ai quali è precluso ogni futuro, ammalati e vecchi abbandonati, ricchi sazi di beni e con il vuoto nel cuore, uomini e donne in cerca del senso della vita assetati di divino ….. troverete la vita dando la vita, la speranza dando speranza, l’amore amando.”

Suor Margherita FdC di S. Vincenzo de’ Paoli


3^ stazione
23,35-43 Gesù in croce, deriso e insultatoIL Buon Ladrone
Dal Vangelo secondo Luca
33Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. 34 Gesù diceva: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: "Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto". 36Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto 37e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". 38Sopra di lui c'era anche una scritta: "Costui è il re dei Giudei".
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!". 40L'altro invece lo rimproverava dicendo: "Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male". 42E disse: "Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno". 43Gli rispose: "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso".




Testimonianza via Crucis

 

PREGHIERA DAVANTI AL CROCIFISSO
Paolo VI Carcere di regina coeli 9 aprile 1064


Signore! Mi dicono che io devo pregare
Ma come posso io pregare che sono tanto infelice?
Come posso io parlare con te nelle condizioni in cui mi trovo?
Sono triste, sono sdegnato, alcune volte sono disperato.
Avrei voglia di imprecare, piuttosto che di pregare.
Soffro profondamente:
perché tutti sono contro di me e mi giudicano male;
perché sono qui, lontano dai miei, tolto dalle mie occupazioni
senza libertà e senza onore.
E senza pace: come posso io pregare, o Signore?

Ora guardo a Te che fosti in croce
Anche Tu, signore, fosti nel dolore; sì e quale dolore!
Lo so: tu eri buono, Tu eri saggio, tu eri innocente;
 e ti hanno calunniato, ti hanno disonorato
Ti hanno processato, Ti hanno flagellato,
Ti hanno Crocifisso, ti hanno ucciso.

Ma perché, dov’è la giustizia?
E tu sei stato capace di perdonare
A chi ti ha trattato così ingiustamente e così crudelmente?
Sei stato capace di pregare per loro?
Anzi mi dicono che tu ti sei lasciato ammazzare in quel modo
Per salvare i tuoi carnefici, per salvare noi uomini peccatori:
anche per salvare me?
Se è così Signore,
è segno che si può essere buoni nel cuore,
anche quando pesa sulle spalle
una condanna dei tribunali degli uomini

Dal profondo della mia amarezza  io innalzo a te la mia voce
Non la respingere.
Almeno tu, che hai patito come me, più di me
Almeno Tu, o signore, ascoltami

Ho tante cose da chiederti!
Dammi o signore la pace del cuore, dammi la coscienza tranquilla
Una coscienza nuova, capace di buoni pensieri.
Ebbene, o signore, a Te lo dico:
se ho mancato, perdonami!
tutti abbiamo bisogno di perdono e di misericordia
io ti prego per me!
E poi signore, ti prego per i miei cari, che mi sono ancora tanto cari!
Signore, assistili, Signore, consolali,
signore dì a loro che mi ricordino, che ancora mi vogliano bene!
Ho tanto bisogno di sapere che qualcuno
 pensa ancora a me e mi vuol bene.

Ed anche per i miei compagni di sventura e di afflizione,
Signore, abbi misericordia.
Misericordia di tutti, sì, anche di quelli che mi fanno soffrire; di tutti
Siamo tutti uomini di questo mondo infelice
Ma siamo o signore, tue creature, tuoi fratelli, o Cristo
Abbi pietà di noi.

Alla nostra povera voce
Aggiungeremo quella dolce e innocente della Madonna;
quella di Maria santissima che è tua madre,
e che è anche per noi una madre di intercessione e di consolazione

Signore dà a noi la tua pace
dà a noi la speranza!

 

12 aprile 2015     Con-dividere per moltiplicare. Famiglie e stili di vita


Domenica 12 aprile, nel pomeriggio - presso i Gruppi di Volontariato Vincenziano – è avvenuto l’incontro che ha visto le famiglie protagoniste nel presentare esperienze riguardanti situazioni quotidiane: abitare, prendersi cura, lavorare, consumare, condividere. L’evento è nato da una proposta Caritas - Diocesi di Milano che ha coinvolto molti decanati ed avrà una presentazione finale in Expo, il 4 ottobre.
È stata una vera festa: si è fatta merenda, una merenda ecologia con mele, pane marmellata, focaccia ed acqua;  i bambini hanno partecipato ad un laboratorio in cui hanno preparato sale aromatico in sacchettini-dono per le mamme e bellissimi disegni; soprattutto è stata festa perché abbiamo ascoltato relatori appassionati che hanno raccontato esperienze di vita in cui le loro stesse famiglie, o altre appartenenti al proprio gruppo, hanno costruito una rete di sostegno per altre famiglie in situazioni difficili. In molti casi l’aiuto è diventato lievito per nuove esperienze di arricchimento reciproco. Le presentazioni hanno giustamente accennato alle difficoltà incontrate, talvolta indirettamente; ma ogni voce esprimeva speranza nel “buon contagio”, desiderio di continuare il cammino, gioia nel riconoscersi – pur diversi – incamminati sulla stessa strada.
In tempi come questi, sperare è talvolta faticoso. Domenica 12 aprile ci è sembrato più facile. Una persona presente, recentemente trasferita a Milano da una vivace diocesi del Centro Italia, ha commentato: “Non credevo che a Milano ci fossero esperienze così belle!”.
Hanno partecipato: A.P.A. A Piccoli Passi; Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione S. Eustorgio; Centro Giovani Coppie S. Fedele; Comunità di S. Egidio; Famiglie Nuove; Famiglie per l’Accoglienza; Filo di Paglia - Gruppo Acquisto Solidale; La Rete di Sostegno MI34; MASCI Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani.
A tutte e tutti il nostro GRAZIE.

Rita Sidoli

 

VOTAZIONI CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
19 aprile 2015


PARROCCHIA S. VINCENZO IN PRATO

VOTANTI 498 – SCHEDE BIANCHE 27  -  SCHEDE NULLE 3
(Vigiliare 137 – ore 9 46 – ore 10.30 183 – ore 12 67 – ore 18 65)

CANDIDATI PRIMA LISTA: 18 - 50 anni
S. Vincenzo S. Vittore Totale Voti
FECONDO LUIGI 24 6 30
FINOCCHIARO GRAZIA 45 2 47
FOGLI DOMIZIOLI GRAZIANA 45 4 49
PACE MICHELA 43 14 57
PELLEGRINI ROSSI MARIA GRAZIA 55 7 62
PELLEGRINI ALBERTO 32 6 38
VILLA VERONICA M. in TORCHIANA 56 4 60

ELETTI
PELLEGRINI ROSSI MARIA GRAZIA
VILLA VERONICA M. in TORCHIANA
PACE MICHELA
FOGLI DOMIZIOLI GRAZIANA

CANDIDATI SECONDA LISTA: oltre 50 anni

S. Vincenzo S. Vittore Totale Voti
AFFRI MARCELLO 20 4 24
ANDENA M. LUISA VERONESI 103 8 111
BARASSI ELENA FERRARI 33 14 47
CASTELLARI GIANCARLO 81 12 93
CROCI ERMINIA GAMBINI 30 3 33
DAL MOLIN GRAZIANO 27 4 31
SINDOLI RITA 52 11 63
VILLA GIUSEPPE 6 11 17

ELETTI
ANDENA M. LUISA VERONESI
CASTELLARI GIANCARLO
SIDOLI RITA
BARASSI ELENA FERRARI


PARROCCHIA S. VITTORE


VOTANTI 228 – SCHEDE VALIDE 219

CANDIDATI PRIMA LISTA: 18 - 50 anni

S. Vincenzo S. Vittore Totale Voti
BIANCHI MALI' BASSI 38 10 48
CONFALONIERI EMANUELA 37 22 59
DI MAURO GIULIA 45 26 68
BERTOLA GALIZIA RENATA 19 29 48
PERA VIVIANA 2 9 11
SALMOIRAGO LUCA 18 21 39
SERSALE GIOVANNA 9 11 20


ELETTI
DI MAURO GIULIA
CONFALONIERI EMANUELA
BIANCHI MALI’ BASSI
BERTOLA GALIZIA RENATA

CANDIDATI SECONDA LISTA: oltre 50 anni

S. Vincenzo S. Vittore Totale Voti
CASTELLI CESARE 27 32 59
CISLAGHI FLAVIO 43 23 66
GEMELLI NADIA BANDINI 20 23 43
MARTINA ELIO 3 12 15
MARCO BATTISTOTTI 44 18 62

ELETTI
CISLAGHI FLAVIO
MARCO BATTISTOTTI
CASTELLI CESARE
GEMELLI NADIA BANDINI

Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. durante L’OTTAVA DEI DEFUNTI vengono ricordati tutti i defunti della parrocchia, e pertanto invitiamo a segnare i nomi dei propri cari sull’apposito registro che si trova a metà Chiesa sul tavolino.

  2. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  3. E’ possibile segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari e pertanto evitando di richiedere la celebrazioni mensili o cercando di ricordare insieme le persone care.



Il Libro della Vita
Sono diventati Figli di Dio e membri della nostra comunità parrocchiale

JENNY VADIVEL
SEVDALIN HIVET
KANCIO HIVET
GIULIA ALBINI

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
     
Sono tornati alla casa del Padre

SELENE VARALE ved. CAPPELLO
GIORGIO FONIO
MARIA CIGOLI ved. FIESCHI
LINA POLLONI ved. BONEL
MIRELLA PONCET ved. POGLIANI
MARIO MORGANTI
CARLA D'AGOSTINO ved. RESCH
GIUSEPPINA CRIBIORI

anni 102
anni 74
anni 89
anni 97
anni 80
anni 81
anni 80
anni 90