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FEBBRAIO 2016
PROGRAMMA DEL MESE

DOMENICA 7 FEBBRAIO

Giornata della vita

GIOVEDI' 11 FEBBRAIO

Anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes giornata mondiale del malato.

SABATO 13 FEBBRAIO

Sabato grasso pranzo in Oratorio di S. Vincenzo  per le persone anziane sole

DOMENICA 14 FEBBRAIO

Prima domenica di quaresima
Programmi dettagliati a suo tempo
COMUNICAZIONI

NUOVO ORARIO AMBULATORIO PER INIZIEZIONI

Presso il centro di volontariato Vincenziano
Via Ariberto 10 – ingresso dal retro in vicolo s. Vincenzo
 
lunedì 9:30 – 10:30 suor Silvia
martedì 9:30 – 10:30 signora Teodora
mercoledì 16:00 – 17:00 suor silvia
giovedì 9:30 – 10:30 suor silvia
venerdì 9:30 – 10:30 signora Teodora

Sabato e domenica eventuali possibilità a domicilio (signora Teodora 348/29.81.975)
 
Pensieri piccoli
di don Giambattista

Gesù pane spezzato per noi

Tante volte la Sacra Scrittura fa menzione del pane, pare addirittura 400. Elemento fondamentale per la vita, ne diviene suggestione assidua, nella nostra esperienza materiale e simbolica è richiamo espressivo al bene che c’è e si scambia tra noi.  Gesù stesso l’ha assunto come immagine, ancor più, segno forte di sé; anzi, nel pane “eucaristico”, ha posto propriamente la propria presenza vera, ”reale”. Innegabilmente il pane, che pure è quotidianamente sulle nostre tavole, ha valore di richiamo simbolico e pure d’alimento concreto della vita: con esso la sosteniamo fisicamente e attorno ad esso tutt’un nodo di valori trova richiamo e metafora: dalla vita fisica, alle relazioni di famiglia, di pace; all’aiuto al cammino (1Re,19,8: Elia nel deserto). Con cura attenta, nella vita pubblica, il Signore ha preparato la sua presenza sacramentale tra noi con richiami all’antico, si è detto “il pane vero disceso dal cielo”, ed ha posto gesti che lo manifestassero davvero come alimento: “pane” dato, anzi spezzato, per noi. Gesù spezza il pane dell’abbondanza senza disperderne gli avanzi (7, addirittura 12, ceste) e fin le briciole che cadono dalla mensa sono velato segno della fame che ogni uomo ha diritto avere nei suoi confronti (Mc 7, 28). Il pane pur tanto usuale tra noi, conserva carica forte e buona che allude a sacralità: i vecchi impedivano si gettasse. Rimanga segno vivo di condivisione e di pace e - sempre - velato richiamo al Signore Gesù, il pane vero che non alimenta il corpo, ma è cibo, ben più reale per l’uomo e la sua interiorità, cibo dell’anima.




 

IL VASO FESSURATO


Riportiamo il brano con cui don Gabriele ha voluto salutare don Marco Gianola la notte di Natale 

In India un portatore doveva trasportare ogni giorno due otri pieni d’acqua appesi ad un bastone sulle sue spalle. Uno dei vasi era visibilmente fessurato mentre l’altro era intatto. Il vaso intatto conservava tutto il suo contenuto fino all’arrivo, mentre l’altro giungeva ogni giorno con la metà del suo carico. Questo fatto andò avanti per due anni. Il vaso perfetto era molto fiero di sé, mentre quello fessurato era mortificato del suo difetto e triste di non poter compiere il suo dovere fino in fondo.
Dopo due anni di frustrazione il vaso fessurato decise di parlare al portatore, mentre questi raccoglieva l’acqua al fiume: “Mi vergogno tanto e mi vorrei scusare” disse. “Perché?” chiese il portatore “di che cosa ti vergogni?” “Per ben due anni sono riuscito a portare solo la metà del carico a me assegnato, poiché la fessura che mi attraversa disperde l’acqua durante il tragitto. E forse a causa di ciò tu non sei stato ricompensato per il tuo lavoro” aggiunse il vaso tristemente.
Il portatore fu costernato a sentire queste parole e gli rispose: “Oggi, durante il tragitto verso casa, osserva i fiori lungo il sentiero”. Il vaso fece come gli era stato detto e lungo il sentiero scoprì dei superbi fiori illuminati dal sole e quella vista gli riscaldò il cuore.
Ma all’arrivo alla casa si sentì di nuovo umiliato, perché come al solito, aveva portato solo la metà della sua acqua a destinazione.
Si scusò nuovamente col portatore il quale gli disse: “Ti sei accorto che i fiori crescono solo da una parte del sentiero? Io ho sempre saputo del tuo difetto e ne ho approfittato. Ho seminato dei fiori lungo il lato dove passavi tu. Ogni giorno, di ritorno dal fiume, tu, dalla tua fessura, li hai annaffiati, loro sono cresciuti rigogliosi e io ho sempre avuto dei fiori freschi per decorare le tavole dei padroni. Se tu non fossi stato come sei, la loro casa non conoscerebbe tanta grazia. Tu hai svolto un compito ben più alto e nobile che portare semplicemente dell’acqua.
 

Abbiamo chiesto ai due cori di s. Vincenzo e di s. Vittore di presentarsi, per questo di seguito riportiamo questi due articoli, nella speranza che altre persone possano provare il gusto di cantare insieme e di dare solennità alle celebrazioni della comunità.
 

CHI CANTA PREGA DUE VOLTE


La mia esperienza nella corale di s. Vincenzo in Prato è nata da un incontro “casuale”, poco prima del Natale 2012, con la sig.ra Maria Luisa Veronesi, elemento imprescindibile del coro nonché punto di riferimento insostituibile per la parrocchia di s. Vincenzo.
Si tratta di un coro non molto numeroso, che qualche appassionato di musica sacra non esiterebbe a definire “modesto”, e per l’essenzialità dei suoi elementi ( il coro si compone attualmente di tre voci: soprani, tenori e contralti) e per la scelta del repertorio, che è orientato al sostegno delle funzioni liturgiche secondo i suggerimenti della Diocesi. Indubbiamente sono molte le cose di cui questo coro avrebbe ancora bisogno (un microfono e un rinforzo soprattutto della presenza maschile, al momento, sono tra le esigenze più impellenti). Personalmente preferisco pensare al  coro di s. Vincenzo come a un coro “di servizio” nel senso più nobile del termine, tanto caro al nostro Papa e credo che stia proprio qui la sua bellezza : un gruppo di persone che offrono il proprio tempo  e la propria voce non tanto (o non solo) perché mossi dalla passione per la musica quanto piuttosto perché spinti dalla gratitudine verso Dio, una gratitudine che si traduce nel desiderio di accompagnare i fratelli all’incontro col Signore. 
Oltre ad essere un servizio alla comunità, la partecipazione al coro di san Vincenzo si è rivelata per me una piacevole esperienza da un punto di vista umano e questa è cosa assai rara, ormai, nelle grandi città come Milano. Un vero e proprio dono!  Il merito di questo è da attribuirsi soprattutto alla direzione esperta del maestro Giulio Mercati, che, oltre ad avere un’ottima competenza tecnica, ha saputo creare un clima allegro e disteso, alternando momenti di impegno a momenti di leggerezza. Così tra un canto, una battuta, un aggiornamento sui risultati del posticipo e un “dolce” intervallo offertoci dal nostro caro don Gabriele, quell’ora alla settimana di prove vola e il grosso del lavoro viene esaurito in quei sessanta minuti.
Chi fosse interessato a unirsi alla Corale di s. Vincenzo, può contattare la mail info@giuliomercati.it oppure presentarsi direttamente alle prove che si tengono tutti i lunedì (salvo rare eccezioni comunicate con largo anticipo) alle ore 21 in chiesa (ingresso da via Crespi n 6) Per farne parte non è richiesta una preparazione tecnica ma solo un grande entusiasmo e voglia di dare il proprio contributo per rendere ancora più sentite le celebrazioni solenni della parrocchia.  
 Approfitto ancora di questo spazio per rivolgere, in coda, un ultimo invito a tutti i fedeli che partecipano alla s. Messa  in s. Vincenzo, a unirsi senza timore al coro nelle celebrazioni solenni. Apriamo i nostri cuori a Dio e affidiamogli tutto, gioie e preoccupazioni, con fiducia! Un popolo che “canta l’alleluia” al suo Dio è un popolo che, nonostante la fatica e in alcuni casi la sofferenza, mantiene salda nel cuore la certezza che “Dio è fedele e non permette che i suoi figli siano tentati oltre le loro forze ma permettendo la tentazione darà loro anche la via d’uscita e la forza per sopportarla … perché, come il vaso del vasaio essi vengano modellati con la predicazione e consolidati con il fuoco della tribolazione”. Perciò, come ci direbbe s. Agostino, cantiamo e camminiamo insieme! (“Canta e cammina” dai “Discorsi” di s. Agostino  disc.256, 1.2.3; PL 38, 1191-1193)

Barbara Della Lucia con la preziosa collaborazione del sig. Carlo Fasani
 

CHE BELLO, UN CORO


«…è sceso il silenzio ed ecco l’attacco. Ogni volta è un miracolo…»
“L’eleganza del riccio“ M. Barbery

«Il cantare è proprio di chi ama»
Sermo 336,1 Sant’Agostino di Ippona


Tra gli eventi che da qualche anno allietano l'attività della Parrocchia di S. Vittore al Corpo di Milano, la Messa della Notte di Natale e la Messa in Coena Domini, è bello segnalare la presenza dell'Ensemble Vocale  "Voci e Suoni agli Olivetani": la liturgia ambrosiana è accompagnata dal canto del coro polifonico accompagnato da un quartetto d’archi.  Anche i semplici e usuali testi dell’Alleluja, del Sanctus e dei responsori vengono così valorizzati e “rivestiti a festa”.

Il nostro è un coro nato parecchi anni fa dall'unione di due diversi gruppi vocali su iniziativa del M° Paolo Bove, che tuttora ne è Direttore,  affiancato dal 2014 dalla giovane pianista M° Martina Tavano per l'accompagnamento ed il supporto strumentale di alcuni brani.  Nel 20011 l'Ensemble  Vocale si è costituita in Associazione Culturale Musicale a promozione sociale.

Si tratta di un gruppo di persone eterogeneo; in questi anni molti hanno partecipato agli incontri (tutti i lunedì sera siamo ospitati nell'Auditorium del Convitto Longone, in via Olivetani 9 ), ognuno con i propri vissuti, i propri problemi e le proprie aspettative.  Qualcuno ha lasciato, qualcun'altro è entrato: giovani e meno giovani, anziani anche, ma tutti uniti dalla voglia di cantare, di studiare, di crescere vocalmente insieme. Il repertorio è vasto e spazia dal sacro al profano, attraversando vari stili musicali:  brani d'opera, musica sacra, madrigali, canoni, canti popolari.

Negli ultimi anni abbiamo prestato la nostra voce ad alcuni eventi pubblici, nella rassegna di Cori Milano a Figino, presso alcune RSA per anziani e nell'ambito della rassegna MUSICA in ZONA 8  "la Musica nei Secoli".
All'attività corale aggiungiamo un percorso di approfondimento all’utilizzo dello “strumento voce” attraverso incontri con Serge Wilfart  (magnetico vocologo belga ed autore di numerose pubblicazioni ); la lettura del libro "Io  canto" di S. Magnani (foniatra di Milano )  seguita da lezioni propedeutiche ci ha condotto ad avere un'attenzione particolare alla postura del corpo e al respiro, motore e fonte di energia per produrre la voce. Ma non solo…nel corso dei prossimi mesi soni previsti , alcuni incontri con lo stesso S: Wilfart e con Raffaella Schirò, corista, pediatra e responsabile nazionale e lombarda di "Nati per la musica”.

Non è solo il canto un motivo di ritrovo per noi. Dopo tanti anni passati insieme, assaporiamo il piacere di organizzare cene e rinfreschi, e di fare delle gite 'a tema'  fuori porta, come quando siamo andati nei luoghi verdiani apprezzandone la bellezza e la gastronomia, o come quando a settembre siamo andati a Cremona a visitare il Museo del Violino.

Il Coro è partecipazione e condivisione; è studio e metodo, con il gruppo e per il gruppo.  
Cantare fa bene alla mente ed al corpo: il respiro si fa profondo, alcuni muscoli si rilassano, i pensieri ed i problemi si allontanano mentre le voci si fondono e si amalgamano.
Il nostro è sempre alla ricerca di nuove voci: chiunque abbia voglia e curiosità può venire a provare e sperimentare con noi; inoltre nei primi tre lunedì di marzo, chi lo desidera, potrà partecipare alle prove di canto - presso la Basilica di S. Vittore - per la Messa in Coena Domini, prevista per la sera di giovedì 24 marzo 2016.
L'organista Francesco Villa ci accompagnerà.

Francesca Vitolo
Elena Torti

Per informazioni potete:
scrivere a vociesuoniolivetani@gmail .com
telefonare al 3488102803
visitare il gruppo Facebook: Vociesuoniagliolivetani
 

RICEVIAMO DALLE MISSIONI


Dicembre 2015

Carissimo Don Gabriele,
Ci avviciniamo al Santo Natale e andiamo verso il nuovo anno. In questo periodo in cui ricordiamo la nascita di nostro Signore, voglio essere vicino a voi per condividere tale gioia.  Nel nome di Cristo vi sono amichevolmente vicino e vi auguro tanta serenità. Sono lontano da voi ….. un altro mondo, molto diverso da quello che ho vissuto in Italia.
Qui la vita è dura, ma io amo stare con questi poveri, che mi danno tanto amore, finche il Signore vorrà. Sto cercando di costruire una scuola per i bambini. Ci sono tanti bambini intorno, molti non vanno a scuola, ma vanno a lavorare con i genitori al campo o pascolare le mucche!
Ricordo con molto piacere i bei giorni passati con Lei a Milano, il Suo affetto, amore e amicizia. La ringrazio di cuore per l’aiuto economico che con la Sua iniziativa cha ha mandato a noi. Questi soldi utilizzerò per costruire la scuola nuova! Tante gocce faranno un oceano! Mi ha promesso mio provinciale che mi darà anche lui una mano. Ringrazio tutti i Parrocchiani di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo per la Carità e sacrificio che avete fatto per miei poveri bambini.
Uniamoci in una preghiera reciproca e nella santa Messa. Con affetto vi auguro un Santo Natale ed un anno di Pace e di Misericordia!
Un Abbraccio nel nome di Gesù Bambino.
 
Padre Tomy



Bubaque 18-1-2016

Carissimi amici della Parrocchia San Vincenzo al Prato  e S. vittore al corpo di Milano,
l’occasione di ringraziarvi per la generosa offerta raccolta durante il tempo d’avvento nelle vostre comunità, e girata dal vostro parroco alla mia missione di Bubaque, mi fa crescere il desiderio anche di condividere con voi qualche notizia.

Spero stiate tutti bene nello spirito, che alla fin fine è quello che più conta.
Malattie e disagi di natura finanziaria si possono sempre affrontare con previsione di successo, quando il morale è alto.

Qui da noi nella missione sulle isole Bijagós, dopo le piogge che sono durate fino a fine ottobre, sono riprese tutte le attività ordinarie di natura pastorale e sociale.
Non che durante le piogge si rimanga con le braccia incrociate!
Io sono comunque sempre andato a visitare e celebrare anche nelle due comunità sull’isola di Orango a 4 ore di canoa da Bubaque, sia che piovesse con mare grosso, sia che splendesse il sole con mare calmo.
A riguardo, ci tengo a farvi sapere che sono riuscito a portare a termine anche i lavori di ristrutturazione della seconda cappella che frequento in quest’isola: quella del villaggio di Ancaboca. I costi, fin dal 2012, si erano presentati sempre più alti delle disponibilità che mi capitavano per le mani per la finalità specifica. Fino a che don Gabriele mi ha mandato 4.000 euro provenienti dal lascito post mortem del vostro amato ex-parroco mons Giovanni Nosotti.
A questo punto ho visto il segnale positivo che stavo aspettando per iniziare i lavori che sono durati ben 6 mesi (durante le piogge si sono fermati quasi del tutto, a motivo dei lavori agricoli del riso e delle arachidi che tengono occupati la gente delle comunità) ma che hanno prodotto un risultato confortante.
In allegato mando alcune foto.
Anche riguardo ai lavori materiali non siamo stati mai fermi. Le precipitazioni frequenti e le temperature estive fanno crescere di tutto e di più. L’orto e il cortile della missione hanno sempre bisogno di manutenzione a causa delle erbacce infestanti che attirano i serpenti e le famigerate zanzare che causano la malaria.
A proposito proprio di malaria, durante il periodo estivo delle piogge ha complicato più che mai la vita della gente e soprattutto dei bambini che facilmente muoiono per le complicazioni e per la mancanza di cure mediche adeguate. Una vera piaga, dovuta alla scarsa educazione dei genitori, soprattutto le mamme, e alla mancanza di strutture mediche sufficienti e competenti. Il solito film gia visto!
Noi facciamo il possibile , ma per lo più ci ritroviamo a condividere il lutto, con un misto di rabbia e di impotenza.
Quando la società non riesce ad accudire il 25% dei bambini, vuol dire che ci sono grossi problemi da risolvere, con radici e cause profonde, che vanno al di là della malattia stessa.
Anche e soprattutto in quest’ambito si inserisce la nostra presenza e volontà di sensibilizzare le famiglie per avviare un cambio di direzione in cui ci si decida a spendere i soldi maggiormente per prevenire e curare le malattie piuttosto che per organizzare i funerali.

A livello politico stiamo vivendo dal mese di agosto una grossa crisi, con la caduta del governo e la fatica grande di rimettersi in piedi, riguadagnare la fiducia della comunità internazionale e riaprire i rubinetti degli aiuti, senza i quali il paese non può andare avanti.
Proprio nel momento in cui vi scrivo, il parlamento avrebbe dovuto votare il programma finanziario del governo raffazzonato dal presidente in aperto contrasto con il primo ministro dimesso, ma pur sempre presidente del partito con maggioranza assoluta in parlamento (56%).
Il voto è stato rimandato a domani. La tenuta del governo dipende tutta da questo atto di democrazia, ma la democrazia è ancora un concetto difficile, fragile, dove gli interessi personali e famigliari vengono sempre prima del bene comune e di qualsiasi sforzo al riguardo.

Ed ora le notizie più belle.
A Luglio abbiamo iniziato dei corsi di informatica per giovani e non, per aprire le porte a questo mondo ormai indispensabile, anche in queste sperdute isole della Guinea Bissau.
Con l'aiuto economico del Pime USA, di alcuni amici di Rho e della parrocchia Maria Madre della Chiesa di Buccinasco, abbiamo 22 computer (10 completamente nuovi e 12 rigenerati) e un professore molto capace che a tutt’oggi ha permesso a 65 tra giovani uomini e donne (ma c’era anche qualche ulra 40enne) di formarsi nei programmi base di Office e a districarsi un minimo nel sistema operativo di Windows.
Una piccola finestra aperta sul futuro anche per chi abita in un piccolo arcipelago coperto di foresta.
Data la richiesta, stiamo continuando a proporre i corsi, cercando di migliorare la proposta e rendendola accessibile soprattutto alle fasce più deboli, le ragazze.
L’impianto fotovoltaico che abbiamo istallato nella missione di Bubaque dal novembre 2013, grazie ad un lascito di un uomo di Saronno morto nel 2012, ci permette di avere energia elettrica a costo zero, abbattendo i costi del corso riducendoli alla sola remunerazione del professore di informatica.

A fine settembre siamo ripartiti con i colloqui per tutti i nostri catecumeni che ci chiedono un accompagnamento nella catechesi in vista dell’iniziazione cristiana.
Si tratta del cammino di fede di tante persone, soprattutto giovani, che bussano alle nostre porte.
Siamo chiamati a vagliare e capire le motivazioni di ognuno, e nello stesso tempo a riconoscere la fantasia dello Spirito Santo che è più grande di noi e della Chiesa.
È il nostro lavoro principale, quotidiano, attraverso l'annuncio, la catechesi e le attività sociali che non finiscono mai.
L'incontro con Cristo e con il Vangelo rimane un mistero che possiamo solo contemplare, accompagnare e di cui rendere grazie, nel rispetto, a volte faticoso,  delle diversità culturali di ognuno.

Per finire, vorrei farvi sapere che, finalmente, abbiamo messo in mare la nuova barchetta, un motoscafo di 6 metri, con motore nuovo di 60 cavalli, che ci permette di viaggiare con maggior sicurezza all'interno della nostra parrocchia, l'arcipelago delle Bijagos.
Siamo stati aiutati dall’Ufficio Aiuto Missioni del PIME, ma voglio credere (e magari è proprio successo così) che tra i tanti benefattori di questo nostro progetto che si sono rivolti all’Ufficio Pime ci sia anche qualche parrocchiano di San Vincenzo o di s. Vittore.

Auguro a tutti voi di iniziare il tempo quaresimale ormai prossimo, con il coraggio di cui abbiamo tutti bisogno per incontrare Gesù in tutti i fratelli e per vivere bene, con la speranza nel cuore.

Un abbraccio a tutti

CIAO
p. Davide Simionato
 

LE CAMPANE DI S. VINCENZO IN PRATO


Il concerto delle campane presto dovrà subire un grosso intervento di restauro, che stiamo valutando con la ditta A.E.I. di Perego che attualmente svolge la manutenzione periodica. Intanto pubblichiamo la seconda parte della descrizione delle 5 campane opera dii Marvin Corno e Alessandro Pedersoli, componenti il gruppo dei campanari ambrosiani con sede in s. vittore al corpo, che ringraziamo vivamente per il sopraluogo effettuato.


Campana Terza
Nota nominale SOL#3
Diametro alla bocca 883 mm
Spessore 62 mm
Peso /
Fonditore Luigi & Giorgio Ottolina - Seregno
Anno di fusione 1951
Iscrizioni B. V. M. IMMACOLATA DICATUM

COMM. ACHILLE FERABOLI
ERSILIA FERABOLI CANDIANI
FAMIGLIE SOFFIENTINI E COBELLI

AB ANGUE VINGI NESCIA – DEFENTE AB.

MAD. LOURDES

S. AMBROSIUS

S. CAROLUS BORR.

S. ANTONIUS PAT.

N 250 – ABLATUM TEMPORE BELLI AD MCMXL – MCMXLV RESTITUTUM PUBLICO SUMPTU AD. MCMLI
Marchio fonditore FOND. PONT.
COM. LUIGI & GIORGIO
OTTOLINA
SEREGNO
1951
Iconografia Madonna di Lourdes, S. Ambrogio, S. Carlo Borromeo, S. Antonio da Padova

 

STATISTICA ANNO 2015


PARROCCHIA SAN VINCENZO IN PRATO

BATTESIMI39
FUNERALI39 celebrati in parrocchia
MATRIMONI5 + 12 permessi per celebrare il matrimonio fuori parrocchia
I COMUNIONE38
CRESIMA47

PARROCCHIA S. VITTORE AL CORPO

BATTESIMI30 + 6 in carcere
FUNERALI36 celebrati in parrocchia
MATRIMONI3 + 9 permessi per celebrare il matrimonio fuori parrocchia
I COMUNIONE37
CRESIMA44 + 3 in carcere
Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
EMILIA CESCA
PINUCCIA ALBERTAZZI in COMOLO
EVANDRO LANZI
anni 90
anni 84
anni 84
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale

Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
DAVIDE FAZZINI
e
ELISA BIANCHI JANETTI
Sono tornati alla casa del Padre