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SETTEMBRE 2016
PROGRAMMA DEL MESE

DOMENICA 18 SETTEMBRE

Giornata del seminario

DOMENICA 25 SETTEMBRE

Festa di apertura dell'oratorio
In tale occasione saluteremo e ringrazieremo don Marco Gianola
Orario estivo 9:00 - 10:30 - 18:00
COMUNICAZIONI

CATECHESI DELLA INIZIAZIONE CRISTIANA

Con il mese di ottobre avranno inizio i corsi di catechismo, con il calendario riportato di seguito.
Segnaliamo da subito che ogni classe di catechismo conserverà sempre lo stesso giorno
(con orario sempre dalle ore 17:00 alle 18:00 in Oratorio)


S. VINCENZO

2^ elementareGIOVEDI' (una volta al mese)
3^ elementareMARTEDI'
4^ elementareMERCOLEDI'
5^ elementareLUNEDI'
I MediaGIOVEDI' (fina alla s. cresima, poi MARTEDI')

 
S. VITTORE

2^ elementareLUNEDI’ (una volta al mese)
3^ elementareGIOVEDI'
4^ elementareMARTEDI’
5^ elementareMERCOLEDI’
I MediaLUNEDI' (fina alla s. cresima, poi MARTEDI')

CORSO FIDANZATI

Lunedì 12 settembre alle ore 21:00 inizia il corso fidanzati.
Sono invitati a parteciparvi tutti coloro che intendono sposarsi non solo quest’anno, ma anche più avanti: è infatti cosa buona che tale corso venga frequentato non proprio nella imminenza della celebrazione delle nozze.
Lo svolgimento del corso prevede degli incontri che in parte saranno tenuti dal parroco, ed in parte da alcune coppie di sposi che favoriranno il dialogo fra le coppie partecipanti.
Domenica 23 ottobre, dopo un pomeriggio di ritiro, le coppie partecipanti animeranno la S. Messa di mezzogiorno, e riceveranno al termine il diploma di frequenza.

INCONTRO GENITORI

A scelta alle ore 17:00 in via Daniele Crespi 6 o alle ore 21:00 in via Olivetani 3

2^ elementaremartedì 20 settembre e 11 ottobre
I Mediagiovedì 22 settembre
3^ elementaremartedì 27 settembre
4^ elementaremercoledì 28 settembre
5^ elementaregiovedì 29 settembre

Pensieri piccoli
di don Giambattista

Maria accanto ai ragazzi

Non so se sia solo questione di fascino primaverile che i sacramenti ai nostri ragazzi li si offrano a primavera, spesso a maggio. Lasciatemi pensare che ci giochi anche un sotterraneo pensiero di fede e d’affidamento alla Madonna. Non sia pure così, vorremmo mettercela noi l’idea. Abbiamo celebrato la Pentecoste e siam certi lo Spirito ci abbia messo del suo per entrare nei nostri cuori. Sale alla mente la descrizione della prima Pentecoste cristiana col fragore dal cielo e guizzi di fuoco a lanciare impavidi quegli Undici per il mondo con entusiasmo personale e fede incrollabile nel Risorto. Accanto a loro, anzi, tra loro: Maria; sciolto il dolore di morte e speranza, viveva solo l’attesa d’unirsi per sempre al suo figliolo e Signore: ce la figuriamo serena e ispiratrice. Questa tensione certo si comunica agli apostoli e l’essere tra loro li affida al suo Gesù. Siamo certi, perché l’invochiamo, possa affidare anche noi, anche e particolarmente i nostri ragazzi. Lo Spirito santo verrà, dono di pienezza, a rinnovare la Pentecoste: la nostra chiesa il luogo del nuovo irrompere. La presenza della Madonna, non visibile agli occhi, ma da noi invocata, possa davvero accompa-gnare la loro vita di fede, ormai piena del dono del Signore offerto nei sacramenti. Invochiamo Maria ancora al nuovo cenacolo dell’Eucarestia per la prima volta accolta da altri nostri ragazzi. L’intensità con cui Maria avrà ricevuto il Corpo del Signore eucaristico degli anni accanto alla Chiesa nascente è certamente solo sua, solo suo il legame materno. In quel rapporto materno invochiamo possiamo esserci anche noi: amati della singolare carità che l’ha legata al suo Figlio e Signore. Ci siano particolarmente i nostri piccoli, potranno recare alle nostre famiglie il dono di quella presenza del Signore che si rinnova ogni giorno ed ha sempre necessità di radicarsi nella nostra fede e nella nostra speranza.




 

Il giubileo della Misericordia al santuario di don Carlo Gnocchi venerdì 20 maggio


Il Giubileo della Misericordia, vissuto dai parrocchiani di San Vincenzo e San Vittore venerdì 20 maggio al Santuario intitolato al Beato Carlo Gnocchi, è stata un’occasione di preghiera e riflessione di grande intensità. L’evento era stato preceduto dieci giorni prima da una serata tenuta da monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione, che attraverso un filmato e parole appassionate, aveva presentato la figura di don Carlo, il “papà dei mutilatini”, che ha dedicato la vita ai piccoli ponendo le basi di un’opera che oggi con le sue numerose strutture è divenuta la più grande in Italia, non solo per la disabilità.
Ma tornando al pellegrinaggio, i parrocchiani sono stati accolti da don Maurizio in quello che oggi è diventato il museo di don Gnocchi, con tanti oggetti appartenuti al sacerdote ambrosiano e che il cappellano ha presentato con descrizioni dettagliate e aneddoti. Cimeli (calice, paramenti, scritti, oggetti vari, due motociclette…) appartenuti al beato e oggi patrimonio di tutti coloro che si recano in visita per fare un salto nel passato e al contempo per guardare al futuro di una realtà che resiste nel tempo. È qui che si è svolta la celebrazione, in un clima di grande raccoglimento, con la Messa presieduta da don Gabriele e concelebrata da don Marco, don Franco e mons. Bosatra. A fare da filo conduttore la figura di don Carlo, che ha vissuto una vita nel segno della misericordia, dedicandosi prima ai “suoi” soldati come cappellano militare, e poi ai poliomielitici, orfani e vittime delle mine che hanno mutilato tanti piccoli innocenti.

Durante l’omelia don Gabriele ha ricordato il suo forte legame con don Gnocchi già prima di entrare in Seminario, poi ha letto ai parrocchiani pagine indimenticabili che don Carlo ha scritto quando era al fronte e in seguito raccolte nel libro “Cristo con gli alpini”. Una funzione molto sentita da tutti, cui è seguito il brevissimo pellegrinaggio a piedi per raggiungere il Santuario. Il gruppo di fedeli si è quindi fermato davanti alla Porta Santa per una preghiera, quindi cantando ha attraversato il grande portale. Ancora un breve momento nella grande chiesa mariana che merita una visita più prolungata per gustare la bellezza e la grandiosità. Sotto l’altare il corpo di don Carlo e alle pareti la bella Via crucis intarsiata che invita alla meditazione. Tappa obbligata nell’Anno Santo della misericordia per chi non ha ancora visitato questo Santuario moderno o che non ha potuto partecipare al Giubileo con le due parrocchie.

Luisa Bove

Progetto "Rifugiato a casa mia"


La parrocchia di San Vincenzo insieme alla parrocchia di s. vittore ha aperto le porte al progetto “RIFUGIATO A CASA MIA” della Caritas Ambrosiana. La famiglia nigeriana e’ stata accolta con grande gioia tra curiosita’ e timore che ogni cammino ignoto serba sempre quando si inizia il primo passo. La mamma Clarisse e’ un esplosione di energia mista a gratitudine e riconoscenza mentre il papa’ Lawrence appare piu’ timido ma con un’espressione sempre gioiosa. I bimbi Joyce 2 anni e mezzo e Franklin 11 mesi, sono puro amore. Pur nella difficolta’ quello che colpisce e’ un sorriso che spunta costante sul loro viso, la tenacia di volercela fare e la consapevolezza che la fatica, se condivisa, appare piu’ gestibile, piu’ leggera. La cordata delle famiglie si e’ mossa su vari livelli . Una famiglia tutor piu’ impegnata sul versante quotidiano supportata da una famiglia che interviene in caso di bisogno. Su necessita’ arrivano in aiuto altre famiglie e servizi ( caritas e centro di ascolto vincenziano) che per ruolo e funzioni sono stati fondamentali. Una sinfonia di volontari che hanno pulito e arredato l’appartamento, contattato le agenzie per attivare le utenze, regalato un fondamentale passeggino a due posti…Insomma come a dire, basta chiedere e le famiglie pronte rispondono, e si porgono in prossimita’. Ed ora ecco la famiglia muoversi nella quotidianeita’ e aprire le porte della casa vicino alla parrocchia che rappresenta per loro anche la riunificazione della famiglia. Prima infatti la madre ed i bambini vivevano in un centro donne/bambini separati dal padre. Clarisse prepara un’ ottimo latte e menta caldo tipico della sua terra natia mentre Lawrence prepara un buon caffe’, le famiglie che sono in supporto hanno portato una torta e delle lasagne per la cena. In corridoio i panni sono stesi e il soggiorno e’ colmo di giochi portati dai volontari. I bimbi sono un movimento unico di risate miste e capricci che sovrastano le chiacchere dei grandi. Ogni giorno e’ costellato da mille impegni il padre porta i bimbi al nido mentre la madre rassetta la casa e verifica le cose che mancano e come organizzare il pranzo e la cena. E poi via al lavoro. Il padre studia per diventare cuoco e anche lui spera di riuscire a trovare un lavoro. La domenica li attendiamo alla messa dei bambini e dopo la messa ci si ritrova in oratorio per un caffe’. Nel discorso del pontefice, la situazione del migrante è paragonabile a quella della Sacra Famiglia. “Gesù, Maria e Giuseppe”, spiega papa Francesco, “hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la propria terra ed essere migranti: minacciati dalla sete di potere di Erode, furono costretti a fuggire e a rifugiarsi in Egitto”.

Cio’ che anima tanti migranti e rifugiati è il binomio tra fiducia e speranza. La famiglia che abbiamo accolto porta nel cuore il desiderio di un futuro migliore non solo per se stessi, ma anche per i bambini ed ogni giorno possiamo dire che avvengono piccoli miracoli e a volte i ruoli si capovolgono e siamo noi famiglie a sentirci accolti nell’umano bisogno di relazione, di comunicazione e di contatto.

"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno ed il coraggio. Lo sdegno per la realta' delle cose, il coraggio per cambiarle". Sant' Agostino

Chiara Cossio

Prima comunione raccontata dai genitori


Nell’era dei 140 caratteri di Twitter e dei post “estemporanei” di Facebook, è bello potersi prendere qualche giorno per poter pensare un po’ alle sensazioni provate in uno dei giorni più belli della vita della tua bambina.
Torni con la memoria alla tua Prima Comunione, cerchi di ricordare bene e rispondi alle sue 100 domande (curiosa com’è vuole sapere tutto in anticipo per capire cosa si prova).. Ma nei giorni che si avvicinano al giorno della comunione affiora soprattutto un’emozione: ti rendi conto che, da genitore, è tutto più bello e quasi più “consapevole”; abbiamo visto negli anni crescere la nostra bimba ed è davvero commovente vederla adesso mentre si avvicina il momento in cui <> (per usare le sue stesse parole).
Il mattino del sabato inizia con il ritiro e le “prove generali”: accompagniamo la nostra bimba e restiamo qualche minuto in chiesa ad ascoltare Don Marco che, con le sue parole sempre semplici e profonde, spiega ai bambini cosa faranno il giorno dopo e li prepara con tutti i dettagli. Ad occhio conto quasi una cinquantina di bambini e li vedo emozionati, confusionari e pieni dell’energia che rende eccezionali i loro 9 o 10 anni. Mi chiedo se l’indomani ce la faranno a mantenere il silenzio e la concentrazione.
Tornati a casa, passiamo una giornata serena con le nonne e la sorellina, a parlare dei preparativi e della giornata di domani, a scrutare con fiducia le previsioni del tempo (ha piovuto tutta la settimana ma finalmente il sole è tornato su Milano).
La sera vedo la mia piccola intenta nella preghierina prima di addormentarsi: le chiedo cosa prova e mi confessa che è un misto tra felicità ed emozione. Le abbiamo spiegato tante volte che sarà un giorno speciale, ma solo lei potrà capire intimamente il significato di questo momento al termine di un percorso così bello. Le raccomandiamo un pensiero alle sue catechiste, così pazienti e brave a seguirli in tutti questi anni.
Arriva finalmente il giorno della Prima Comunione! I preparativi in casa sono teneramente simili a quelli che mia suocera ricorda al mattino del nostro matrimonio: la sorellina che decide le scarpe da mettere, la scelta della cravatta da indossare, le coroncine per l’acconciatura... Tutti pronti e in macchina, con la tunica da indossare dopo per evitare di rovinarla.
Arriviamo in una chiesa addobbata: tutto è organizzato alla perfezione e i bambini si radunano in oratorio. C’è anche un servizio d’ordine in cui vengono arruolati i più piccoli, così contenti di poter essere anche loro parte di questa festa!
Arriva finalmente il momento in cui entrano tutti i bimbi in processione, in un miracoloso e commovente silenzio, a 2 a 2, seguiti da don Marco e dai chierichetti. Tutti i bambini sono bellissimi, in una chiesa piena come non l’ho mai vista, stracolma di luce e di felicità.
La cerimonia scorre veloce e lieve, nel giorno di Pentecoste che – ci ricorda don Marco – è una delle feste più importanti per la chiesa cattolica. L’omelia è molto toccante: un pensiero anche a chi non c’è più e ci guarda dal cielo; al percorso di questi bambini che li porta ad unirsi a Gesù; al compito di noi genitori accanto a loro, oggi ma anche nei prossimi anni.
Arriva infine il momento in cui tutti i bambini si mettono in fila per ricevere per la prima volta il corpo di Cristo.
Noi genitori li guardiamo commossi mentre si avvicinano al sacerdote e vanno poi a raccogliersi in silenzio in minuti di preghiera. Mi chiedo cosa stiano provando.
Mi chiedo cosa stia provando io: semplicemente AMORE per questa piccola bimba che sta crescendo anche oggi, la stessa sensazione che continuo vivere da quando l’ho vista la prima volta dopo qualche secondo vita.

Un genitore di s. vittore al corpo

La Prima Comunione


La cerimonia della Prima Comunione di nostro figlio è stata particolarmente emozionante. L’atmosfera che si respirava in chiesa era di amore, gioia e condivisione. Sembrava che tutti i presenti alla celebrazione avessero nel loro cuore la volontà di accompagnare i bambini nella fede seguendo il comandamento che Gesù ci ha trasmesso “Ama il prossimo tuo”.
Il nostro bambino ha capito che Gesù sarà sempre insieme a lui per aiutarlo e noi, come genitori, abbiamo preso coscienza dell’importanza del nostro supporto per aiutarlo a diventare un adulto responsabile e un buon cristiano.
La cosa che ci ha toccato di più della celebrazione è stata la gioia dei bambini, i loro volti contenti e le loro belle voci che cantavano felici. La felicità di avere la loro famiglia e tutta la comunità riunita per festeggiare loro che ricevono Gesù per la prima volta.
Vogliamo ringraziare le catechiste e i sacerdoti della nostra parrocchia che, con tanta pazienza e amore, hanno fatto in modo che Gesù conquistasse la via del cuore del nostro bambino.

Famiglia Mazzini
Promemoria
 

PRIMA DI SEGNARE SULL'AGENDA
INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
GIACOMO MACUSO
GIACOMO MARIA FERRARI
ANGELICA GIURI
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
LUCILLA PIETROIUSTI
e
PAOLO LUCIANI
Sono tornati alla casa del Padre
ATZENI ALBINO
PIERO DELL'ORTO
CARLA NAVA
GIOVANNINA GEROLI in MONDONI
IRIDE CARRETTI
LODOVICO SGOBBI
PASQUALE SPALLUZZI
ADRIANO AMEDEO ANEDI
ALFONSO MANZO
CARLO MAZZUCCHELLI
anni 50
anni 74
anni 91
anni 97
anni 91
anni 84
anni 82
anni 75
anni 84
anni 82
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
PIETRO MARAVIGLIA
BEATRICE DIVERSI
ENRICA LA FORGIA
PIETRO BRUNI
FLAVIO SERAFINI
LUCA GIRARDELLO
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
ELISABETTA NESPOLI
CECILIA DOTTI
CECILIA KIM SINAE
e
e
e
GIANDOMENICO COSTAMAGNA
JACOPO MAZZETTI
SIMONE FUSI
Sono tornati alla casa del Padre
GIUSEPPE MARENGO
MASSIMO PECCARISI
MATTEO APICELLA
GIOVANNI BENTIVOGLIO RAVASIO
ANNA GUARESCHI
CLAUDIA BELLOTTI
anni 88
anni 52
anni 87
anni 47
anni 68
anni 82