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Memorabile visita di Papa Francesco a Milano - 25 marzo

E’ la sera del 25 marzo: Oggi per Milano è stata una giornata memorabile per la visita di Papa Francesco che ci ha “confermato nella fede” come chiesto da Gesù a Simon Pietro nel contesto dell’ultima cena. Il Papa ha vissuto una giornata molto intensa: visita alle case popolari di Monlué, poi incontro in Duomo con i Sacerdoti e le religiose – incontro con i carcerati nel carcere di s. Vittore – S. Messa a Monza con un folla sterminata ed infine incontro con i cresimandi a s. Siro.
Mentre spero sul prossimo numero del Segno di portare le voci dei diretti interessati, volevo almeno comunicarvi la mia impressione al termine di questo giorno.

Il Papa doveva iniziare l’incontro con i sacerdoti e le religiose alle ore 10, ed è arrivato puntuale: si è soffermato in preghiera nella cripta del Duomo davanti alla SS.ma eucaristia e davanti all’urna di s. Carlo Borromeo, un tempo disteso e molto intenso. Poi si è soffermato a salutare i preti e le religiose anziani e malati. Ha iniziato dal cardinale Dionigi Tettamanzi, e questo ha strappato a scena aperta un battimani fragoroso, e poi si è soffermato con quel gruppetto di persone in carrozzina che stavano davanti

Poi si è messo in ascolto prima di un prete poi di un diacono permanente ed infine di una religiosa e a tutti e tre ha risposto avendo davanti una traccia ma con molta spontaneità.
Al prete ha sottolineato che viviamo in una società multi etnica e multiculturale, e questo deve portarci a vivere una cultura delle diversità, animata e sostenuta dallo Spirito del signore perché unità non vuol dire uniformità. Il nostro compito – ha aggiunto Papa Francesco - è di aiutare la gente al discernimento, con le nostre catechesi, le nostre omilie, la guida delle persone.
Al diacono (uno dei 143 diaconi della diocesi) che lo aveva interpellato sulla identità del suo ministero, per evitare la deriva di essere mezzi preti e mezzi laici o intermediari fra preti e laici ha ricordata la specificità di un servizio nell’ascolto della Parola con la preghiera, nell’annuncio della Parola e nel servizio dei poveri.
Infine molto interessante è stata la risposta alla religiosa che aveva fatto notare che ora le religiose sono diminuite di numero, avanti negli anni: il Papa ha detto: “ Non rassegnatevi “ ma siate lieto che fa fermentare la massa, avendo nel cuore e comunicando la gioia del Vangelo.

Papa Francesco ci ha proprio confermato nella fede e siamo certi di essere sostenuti dalla sua preghiera e dalla sua benedizione, così come gli assicuriamo un ricordo nelle nostre preghiera

Don Gabriele Ferrari