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Cresce lungo il cammino il suo vigore
Quest’anno il nostro Arcivescovo Mario, a un anno dal suo ingresso come Arcivescovo di Milano, ci ha proposto una lettera dal titolo suggestivo per ricordarci che noi siamo il Popolo del Signore in cammino per le strade del mondo verso l’eternità. Questo pensiero riprende quanto dice la Prima Lettera di S. Pietro che noi siamo “stranieri e pellegrini in questo mondo”.

La lettera ci propone riflessioni sulle tre dimensioni fondamentali dell’esistenza cristiana: il popolo del Signore è radunato dalla sua Parola, si riunisce per la celebrazione dell’Eucaristia per animare il mondo con la Carità, frutto del suo Spirito.

La Parola anzitutto. A noi che ricordiamo il prezioso magistero del Cardinale Carlo Maria Martini sul primato della Parola (In Principio la Parola era il titolo della sua seconda lettera pastorale) viene facile comprendere la portata di questo richiamo del nostro Arcivescovo. Ci chiede così di dare risalto alla proclamazione della Parola durante le celebrazioni liturgiche, ma anche di farne oggetto di meditazione personale e di lettura comunitaria. E’ interessante che il nostro Arcivescovo richiami la dimensione vocazionale della Parola, che non è un esercizio intellettuale ma invita alla conversione per tutti. Nella visita pastorale che inizia quest’anno le parrocchie saranno chiamate ad interrogarsi su quanto fanno per promuovere una crescente valorizzazione della Parola.

La celebrazione Eucaristica in secondo luogo. Il nostro Arcivescovo invita le comunità cristiane ad interrogarsi come celebrano la Cena del signore, ma anche argutamente ci chiede: “come si spiega che la celebrazione domenicale abbia perso la sua attrattiva?” Credo che non solo il nostro consiglio pastorale sarà chiamato a rispondere  a questa domanda, ma anche ogni famiglia è invitata ad interrogarsi.  Parallela a questa riflessione sulla Eucaristia, il nostro Vescovo ci invita alla preghiera liturgica detta “liturgia delle ore”, e ci ricorda come anche i laici devono valorizzare questa preghiera della Chiesa, e a tal fine nella seconda parte del libretto della sua lettera pastorale un docente di Sacra Scrittura invita a pregare con i salmi.

Infine la Carità. Dice il nostro Arcivescovo che noi siamo chiamati, come dice un salmo, ad ammantare di benedizioni la terra che attraversiamo. Così nella lettera sono elencati gli atteggiamenti autenticamente evangelici che noi cristiani continuiamo  a vivere, anche se sono considerati irrilevanti nella mentalità della società attuale: “la cura per la famiglia, la gioia per ogni vita che nasce, la serietà della parola data, la fierezza per il bene che si compie, una inclinazione spontanea alla solidarietà, la serietà professionale…”

Al termine della celebrazione della festa della Natività di Maria in Duomo il nostro Arcivescovo ci ha invitato a rinnovare la fedeltà a Papa Francesco in un momento di polemiche attorno alla sua persona ed alla sua missione: sono certo che tutti faremo in modo di leggere di più i suoi interventi (e non solamente gli stralci che i massa media ci propongono) e pregheremo per lui, come spesso ci suggerisce.

Con voi e per voi prega il vostro prevosto affidando alla materna intercessione di Maria il nuovo anno

Don Gabriele Ferrari