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LUGLIO / AGOSTO 2019
PROGRAMMA DEL MESE DI LUGLIO

SAN VINCENZO in prato

FERIALI       18:00
VIGILIARE    18:00
FESTIVE       09:00 - 10:30 - 18:00

S. VITTORE al corpo

FERIALI       08:00
VIGILIARE    18:00
FESTIVE       08:30 - 10:30 - 18:00

S. AMBROGIO

FERIALI       09:00 - 18:30
VIGILIARE    18:30
FESTIVE       10:00 - 12:15 - 19:00

PROGRAMMA DEL MESE DI AGOSTO

SAN VINCENZO in prato

FERIALI       18:00
VIGILIARE    18:00
FESTIVE       10:30 - 18:00

S. VITTORE al corpo

FERIALI       08:00
VIGILIARE    18:00
FESTIVE       08:30 - 10:30

S. AMBROGIO

FERIALI       09:00 - 18:30
VIGILIARE    18:30
FESTIVE       10:00 - 12:15 - 19:00

INFORMAZIONI

LUNEDI' 9 SETTEMBRE

Lunedì 9 settembre ore 21:00 in S. Vincenzo  ha inizio il corso fidanzati. Si invitano le coppie di fidanzati interessate a prendere contatto con il parroco
Chi parte per le vacanze si ricordi dei poveri che anche d'estate rimangono in città!
 

Prima Comunione San Vittore al Corpo

 
“Papà, mamma, è stato uno dei giorni più belli della mia vita”. A nove anni, per fortuna, è più facile entusiasmarsi che da grandi, ma le parole di Angelica, uno dei circa 40 bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione il 13 maggio nella basilica di San Vittore al Corpo, dicono forse di più di qualunque altra riflessione sul significato di quel semplice gesto che è memoria della Pasqua di Gesù e al tempo stesso mistero centrale della salvezza.

Merito soprattutto di don Marco Recalcati, cappellano del carcere di San Vittore e vicario parrocchiale, che ha saputo rivolgersi ai suoi giovani partendo proprio dal loro linguaggio e dalle loro emozioni più vere: “Durante la confessione - ha raccontato durante l’omelia - un bambino mi ha detto che era molto felice perché sapeva che erano in arrivavo i suoi cugini”.

Un sentimento che, nella sua sincerità, è in perfetta sintonia con quanto insegnato da Papa Francesco ad altri bambini durante il suo recente viaggio apostolico in Bulgaria: “La Prima Comunione è anzitutto una festa, in cui celebriamo Gesù che ha voluto rimanere sempre al nostro fianco e che non si separerà mai da noi” aveva detto il Santo Padre sette giorni prima.

Viene allora il momento dell’Eucaristia, che anche per i bambini di San Vittore e per le loro catechiste è il culmine di un lungo percorso di preparazione, pieno di aspettative, reso ancora più solenne dalla ricca architettura barocca della basilica: “Quando ho ricevuto l’ostia mi sono sentita felicissima, emozionata ed era anche buona. Me l’aspettavo un po’ diversa” ha confessato ancora Angelica, incuriosita da quella cialda di pane azimo consacrata.

Ricevendo il corpo e il sangue di Gesù è ormai entrata come i suoi compagni di catechismo a pieno titolo nella comunità cattolica. “Dopo mi è piaciuto molto festeggiare, il cibo era buono, soprattutto le torte, e c’erano anche tanti amici e parenti, compresa mia sorella piccola. Ha solo quattro anni e alla fine della festa mi ha detto che era infuriata con la mamma perché guardava solo me. Io invece ero contenta, tanto prima o poi arriverà anche il suo momento” ha osservato Angelica ormai con la saggezza di un adulto.

La mamma di Angelica
 

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
SAN  VINCENZO IN PRATO – SAN VITTORE AL CORPO

COMUNICATO DI UN CONSIGLIERE USCENTE

 
Buongiorno/buonasera.
 Sono ……………………………………….e, a nome del Consiglio Pastorale uscente, richiamo la vostra attenzione su quanto importanti siano le funzioni del Consiglio Pastorale per la nostra comunità invitandovi a presentare la vostra candidatura.   
E’ stato fissato, infatti,  per il 20 ottobre p.v.  il rinnovo  dei Consigli Pastorali delle parrocchie di San Vincenzo e di San Vittore che, come sapete, operano in maniera congiunta.
Quella sarà una data importante per la nostra Comunità perché verranno eletti i nuovi membri del Consiglio che ha la funzione di analizzare il modo di essere  della Parrocchia nel contesto della Chiesa diocesana e della città e di consigliare il Parroco e i Sacerdoti  in merito alle scelte di fondo e alle iniziative concrete per essere  segno vivo di “comunione “ tra tutti coloro che, battezzati, sono per natura in comunione  con il Signore Gesù e destinati ad annunciare il suo messaggio nell’ambiente in cui viviamo.
Il CP si riunisce circa 6 volte all’anno e durante questi incontri di dibattito, di confronto, di riflessione ci si affianca al parroco e ai sacerdoti per consigliare, ovvero dare il proprio contributo di laici coinvolti, ognuno con la propria vocazione/talento e interessati alla vita della parrocchia e della diocesi. Quello che si cerca di costruire insieme è uno sguardo attento di comunione e condivisione con l’obiettivo di meglio conoscere le diverse situazioni quotidiane che riguardano noi e il nostro territorio per arrivare a concrete azioni, progetti ed iniziative. La preghiera accompagna ogni nostra incontro.
I Consiglieri pastorali diventano dunque speciali collaboratori ed offrono un aiuto concreto ai Sacerdoti in questo preciso momento storico, assumendosi  una funzione di corresponsabilità, propria di tutto il popolo di Dio e non solo dei Sacerdoti,  per individuare le strade per raggiungere tutte le persone che appartengono alla comunità con riguardo e soprattutto coloro che sono o si sentono ai margini.
La collaborazione può dare buoni frutti anche di cambiamento. Infatti, per venire incontro ai diversi  ritmi della nostra vita quotidiana, il Consiglio ha deciso che il rito della benedizione alle famiglie che si svolge nel periodo prenatalizio, venisse effettuato in un orario più serale che pomeridiano: i Sacerdoti hanno positivamente risposto a questa sollecitazione  raccolta da alcuni membri del Consiglio comunale a questa iniziativa.
In merito alla catechesi per i ragazzi post Cresima  è  stato deciso di concentrare  a San Vittore gli  incontri di catechesi coinvolgendo  ragazzi di entrambe le Parrocchie. Questa soluzione ha dato risultati  molto positivi essendosi creato un gruppo coeso di ragazzi della stessa età che non ha visto flessione, quanto a presenza, in questo primo anno di sperimentazione. Ciò grazie alla presenza dell’educatrice Giulia e alla collaborazione di alcuni genitori.
Come ricordavo, il 20 ottobre la nostra comunità parrocchiale sarà chiamata a rinnovare il proprio consiglio pastorale parrocchiale. Tale consiglio è composto da 12 persone, dai  18 anni in su, e dura in carica  quattro anni.
Posso confermare che è un impegno significativo, ma non gravoso nemmeno in termini di tempo e aiuta il gruppo a conoscersi meglio rafforzando così lo spirito di comunione.
Pensate, dunque, a questa opportunità e il Consiglio Pastorale uscente vi invita a proporre la Vs. candidatura per un servizio alla nostre comunità parrocchiali. Ci rivolgiamo a tutti: giovani, mamme e padri, nonni perché sarebbe bello che ogni fascia di età risultasse rappresentata all’interno del nuovo Consiglio, mettendo insieme, quindi,  le aspettative dei più giovani e l’esperienza  delle persone mature per meglio vivere nella concretezza di tutti i giorni la nostra esperienza  di cristiani.
Abbiate coraggio, candidatevi senza timore alcuno: già la candidatura è un segno di grande affetto verso la comunità di cui ciascuno fa parte, partecipando alla costruzione della chiesa locale quali pietre vive.  
Se pensate di essere interessati potete parlarne direttamente con i sacerdoti della parrocchia o con uno dei membri del consiglio precedente, oppure ritirare e compilare il foglio che trovate in fondo alla chiesa, consegnandolo al Parroco.
Grazie.
 

BELLA STORIA!
Oratorio estivo 2019

 
«Bella storia!» è lo slogan dell’Oratorio estivo 2019, un’esclamazione di gioia e di stupore che dice quanto possa essere bella la vita se vissuta dentro il progetto di Dio e nell’incontro con Lui. Ai ragazzi chiederemo di “starci” dentro una vita che viene accolta come un dono di Dio, ricca di quel “talento” che ci viene affidato per la nostra felicità e perché sia speso per il bene di tutti.
Il sottotitolo «Io sarò con te» dà il senso alla proposta della prossima estate in oratorio. La fiducia e la rassicurazione di essere al cospetto di Dio, per tutti i nostri giorni, ci fanno spiccare il volo. La nostra vita diventa bella perché si alimenta dell’incontro con il Signore e trova in esso la sua direzione. Una storia tutta da scrivere in cui contano le nostre scelte e la nostra responsabilità e nella quale ci viene chiesto di fare la nostra parte, dentro una “storia” più grande che coinvolge tutti, in cui ciascuno di noi è “protagonista”, con le sue doti e le sue qualità, da sviluppare e non tenere per sé.
Dentro il progetto dell’Oratorio estivo 2019 «Bella storia!», diremo ai ragazzi che c’è una vocazione da realizzare, che è per ciascuno unica e per tutti la stessa. La vocazione di tutti è la chiamata alla santità, che diventa esemplare per gli altri e si manifesta in tutta la sua bellezza quando si mostra come un “dono” e quindi un “talento” da spendere.

* La parabola dei “talenti” e gli spunti educativi
L’icona evangelica di riferimento per l’Oratorio estivo 2019 è la “parabola dei talenti” così come è narrata al capitolo 25 del Vangelo secondo Matteo (Mt 25, 14-21; 24-30).


La bella storia consiste nel accogliere con entusiasmo il dono che il Signore ci fa di quello che siamo e che potremo essere se mettiamo in gioco noi stessi.
Abbiamo individuato cinque spunti educativi che vorremmo ribadire ogni settimana e che sono tratti dalle dinamiche che avvengono nella Parabola. Sono spunti che dovrebbero orientare il nostro approccio educativo nei confronti dei ragazzi di ogni fascia d’età, avendo l’attenzione di valorizzare il dono che ciascuno è per sé e per gli altri, sia che si senta “pieno di talenti” sia che si dimostri incapace di riconoscersi come una risorsa preziosa.

* I cinque passaggi educativi
1. Ricevere il talento. Accogliere il fatto che siamo il frutto di un dono originario e che dipendiamo da quanto un Altro e altri ci hanno dato.
2. Trafficare il talento.
Il dono di quello che siamo si moltiplica se impariamo a “metterlo in circolazione”, senza tenerlo per noi, addirittura “sotterrandolo”.
3. Restituire il talento. Ogni storia ha un suo svolgimento. Quando riusciamo a restituire quanto abbiamo ricevuto, la vita si trasforma in qualcosa di unico, o meglio in una «bella storia!». La forma della restituzione è da leggere ad esempio: nel coinvolgimento degli altri nel bene che si fa; nel gestire i propri impegni per dare priorità al servizio; nel contribuire a rendere migliore il mondo e a cambiare la mentalità; nell’essere costanti per realizzare i propri sogni; nel rispondere con la fede all’amicizia del Signore (cfr. racconto “Siamo all’accademia”)
4. Attendere un riscontro sull’operato. Quello che facciamo non è senza conseguenze. È un grande valore considerare la propria storia interconnessa a quella degli altri e strettamente legata al Signore e alla relazione che abbiamo con Lui. Quanto è preziosa la presenza di Dio nella nostra storia! A Lui possiamo affidarci e di Lui possiamo avere fiducia.
5. Partecipare alla gioia. Bella storia è il destino di gioia che ci attende. Sapere che esiste una destinazione che non tiene conto della quantità dei “risultati” ma del dono messo in circolo dentro una “storia d’amore” che è il rapporto con il Signore Gesù che salva e apre la nostra vita all’eternità.
N.B.: queste cinque dinamiche che sono “i 5 passaggi educativi” che si trovano “dentro il progetto”. Saranno i temi che guideranno

il racconto di ogni settimana, ripetuti secondo un approfondimento particolare  dettato  dal  tema  della  settimana e sottolineato anche nella preghiera dei ragazzi.

* I santi e beati
Accompagneranno l’Oratorio estivo cinque personaggi, tra santi e beati: Madre Teresa, Gianna Beretta Molla, padre Pino Puglisi, Francesca Saverio Cabrini e Pier Giorgio Frassati. Loro sono testimoni di come fare della propria vita una Bella storia!
Ognuno di loro farà da “maestro” in ciascuna delle cinque settimane animate dall’Oratorio estivo 2019. La loro storia sarà il filo conduttore della preghiera dei ragazzi (cfr. libretto «Io sarò con te»). La loro identità sarà svelata pian piano grazie al racconto. Li ritroveremo come degli artisti – sarà una metafora – capaci di diffondere bellezza attraverso le loro opere e il progetto a cui hanno saputo aderire. 

* Il racconto e l’ambientazione: Siamo all’Accademia
Margherita, Aurora e Lele sono i tre protagonisti del racconto dell’Oratorio estivo 2019 «Bella storia!». Li ritroviamo anche sul logo e la maglietta originale. Attraverso la loro avventura i ragazzi potranno immedesimarsi nel percorso di “crescita” che vorremmo proporgli, passando da un’arte all’altra e salendo i gradini di una speciale “Accademia” che si rivelerà una “scuola di vita buona”. Ogni settimana i protagonisti entreranno in una “stanza” in cui incontreranno un artista speciale che si rivelerà essere il santo o il beato della settimana. Le arti esprimeranno la bellezza di una vita spesa secondo il “talento” che è quella vita ricevuta in dono: la scultura; la musica; la scrittura; la pittura; la fotografia. Per ogni episodio del racconto (uno per ogni giornata) viene preso in considerazione uno dei “cinque passaggi educativi” richiamando l’arte di riferimento. La preghiera dei ragazzi (raccolta nel libretto «Io sarò con te») completa e dà senso al racconto del giorno. Ogni passaggio educativo è stato tradotto in un’azione che si riferisce all’arte presa in considerazione e la approfondisce dal punto di vista del tema generale. Ne emergono 25 tratti che fanno della proposta «Bella storia!» un’occasione per scoprire la ricchezza dei talenti che possiamo far circolare per il bene di tutti .
 
Promemoria
 

INDICAZIONI SULLE INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
MATTEO GUARINI
MATILDE SESSA
LUCILLA CAVALLOTTI
TOMMASO BRUNO
JACOPO FERRARI
CHIARA GAGLIO
OVALLE AVELAR BREISON
ROJAS OVALLE CHIATA DESIREE
ROJAS OVALLE CARLO FABRIZIO
FRANCESCA REMONDINI
ALICE GALLO
SEBASTIANO DI STEFANO
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
ELENA CARIMAN
e
ROBERTO NAGHIERO
Sono tornati alla casa del Padre
VICENZO NISIVOCCIA
ELENA GIROLA ved. CIAFALONI
LILIANA MADONINI
anni 85
anni 95
anni 84
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
GIORGIA MAZE' CIMATTI
VIOLA CAZZANIGA
LUDOVICA DE LUCA
DAVIDE FERRARI ARDICINI
CRISTIAN SCULLI
TOMMY STEFANINI
ASTRID MAITA NICUMEDOS
FILIPPO ASTRUM TESTORI
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
VERONICA MAGNANI
e
VINCENZO MONFREDA
Sono tornati alla casa del Padre
ALBERTO PUNZO
PIETRO SAN MARTINO
LIDIA LUCCHESI
anni 77
anni 94
anni 98