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OTTOBRE 2017
CALENDARIO ATTIVITA'

CATECHESI DELLA INIZIAZIONE CRISTIANA

Con il mese dei ottobre avranno inizio i corsi di catechismo, con il calendario riportato di seguito
Segnaliamo da subito che ogni classe di catechismo conserverà sempre lo stesso giorno (con orario sempre dalle ore 17:00 alle 18:00 in Oratorio):


S. VINCENZO

2^ elementare      LUNEDI' (una volta al mese)
3^ elementare      GIOVEDI'
4^ elementare      MARTEDI'
5^ elementare      MERCOLEDI'
1^ media      LUNEDI' (fino alla s. cresima, poi MARTEDI')


S. VITTORE

2^ elementare      MERCOLEDI' (una volta al mese)
3^ elementare      LUNEDI'
4^ elementare      GIOVEDI'
5^ elementare      MARTEDI'
1^ media      MERCOLEDI' (fino alla s. cresima, poi MARTEDI')

Presto comunicheremo le date degli incontri per i genitori


2^ e 3^ media e 1^ media      MARTEDI' ore 19:00 - 21:00 (1^ media dopo s. cresima)
Adolescenti      LUNEDI' ore 19:30 - 21:15

Presso l'Oratorio di S. Ambrogio
LE DOMENICHE DI OTTOBRE

DOMENICA 8 OTTOBRE

Ore 16:30 Celebrazione comunitaria del S. Battesimo in S. Vincenzo

DOMENICA 15 OTTOBRE

Festa della dedicazione del duomo di Milano

22a giornata missionaria mondiale

Ore 12:00 conclusione del corso fidanzati in S. Vincenzo

Nel pomeriggio castagnata in via Olivetani 3

SABATO 28 OTTOBRE

Ore 18:00 Santa Cresima in S. Vittore

DOMENICA 29 OTTOBRE

Ore 10:30 Santa Cresima in S. Vincenzo
Pensieri piccoli
di don Giambattista

Maria accanto ai ragazzi

Non so se sia solo questione di fascino primaverile che i sacramenti ai nostri ragazzi li si offrano a primavera, spesso a maggio. Lasciatemi pensare che ci giochi anche un sotterraneo pensiero di fede e d’affidamento alla Madonna. Non sia pure così, vorremmo mettercela noi l’idea. Abbiamo celebrato la Pentecoste e siam certi lo Spirito ci abbia messo del suo per entrare nei nostri cuori. Sale alla mente la descrizione della prima Pentecoste cristiana col fragore dal cielo e guizzi di fuoco a lanciare impavidi quegli Undici per il mondo con entusiasmo personale e fede incrollabile nel Risorto. Accanto a loro, anzi, tra loro: Maria; sciolto il dolore di morte e speranza, viveva solo l’attesa d’unirsi per sempre al suo figliolo e Signore: ce la figuriamo serena e ispiratrice. Questa tensione certo si comunica agli apostoli e l’essere tra loro li affida al suo Gesù. Siamo certi, perché l’invochiamo, possa affidare anche noi, anche e particolarmente i nostri ragazzi. Lo Spirito santo verrà, dono di pienezza, a rinnovare la Pentecoste: la nostra chiesa il luogo del nuovo irrompere. La presenza della Madonna, non visibile agli occhi, ma da noi invocata, possa davvero accompa-gnare la loro vita di fede, ormai piena del dono del Signore offerto nei sacramenti. Invochiamo Maria ancora al nuovo cenacolo dell’Eucarestia per la prima volta accolta da altri nostri ragazzi. L’intensità con cui Maria avrà ricevuto il Corpo del Signore eucaristico degli anni accanto alla Chiesa nascente è certamente solo sua, solo suo il legame materno. In quel rapporto materno invochiamo possiamo esserci anche noi: amati della singolare carità che l’ha legata al suo Figlio e Signore. Ci siano particolarmente i nostri piccoli, potranno recare alle nostre famiglie il dono di quella presenza del Signore che si rinnova ogni giorno ed ha sempre necessità di radicarsi nella nostra fede e nella nostra speranza.




 

Testimonianza del seminarista Simone
(domenica 17 settembre ore 18:00)


Ma voi chi dite che io sia? Nel vangelo che abbiamo appena ascoltato, Gesù spiazza i suoi discepoli con questa domanda davvero profonda. L’interrogativo, per rispondere, chiede loro di scavare dentro di sé per capire quanto Gesù sia importante per loro, quanto si siano lasciati cambiare la vita da lui… Tuttavia, non sono solo i discepoli gli “interrogati”, tutti noi siamo interpellati da questa domanda: chi sono io per te?
Nel corso della mia storia la risposta a questo quesito è cambiata diverse volte. Il Signore è stato finora il compagno e il maestro della mia vita e in certi suoi passaggi ha rilanciato dentro di me quest’interrogativo permettendomi di conoscerlo un po’ di più. Tale domanda quindi ha “fatto” il mio rapporto con il Signore ed è questo quello che stasera vorrei raccontarvi.
Ho avuto la fortuna di nascere da due genitori molto credenti, che fin da piccolo mi hanno fatto il dono della fede. In questo modo dall’infanzia Gesù è sempre stato per me come “uno di casa” che salutavo la mattina e ringraziavo la sera prima di dormire. In quegli anni pensavo a lui come ad un grande papà che mi voleva più bene di chiunque altro e a cui potevo rivolgermi pregando, per ogni necessità.
Questo bel rapporto con Dio si mantenne fino a 16 anni quando la vita conobbe un’accelerazione e io cominciai a cambiare. Ero un adolescente impegnato: oratorio, chierichetti, scout, amici e liceo classico, ma quell’anno mi ritrovai preso da un’apatia tale da farmi perdere il gusto di fare tutto, senza però che mi volessi tirare indietro su nulla. Così mi ero ritrovato a portare avanti la mia vita come una routine affannosa, come una canoa trascinata dalle rapide e spinta da una parte all’altra. E proprio in questa fase in cui ne avrei avuto più bisogno, il rapporto con Dio andò in crisi. Non riuscivo più a credere in lui come da bambino. “Chi sei? Ascolti le mie preghiere? O anche adesso sto parlando in realtà con un muro?”. Forse lui non era il grande padre buono ma solo una montatura costruita ad arte dalla Chiesa.
Spinto da questi dubbi ero in procinto di abbandonare l’oratorio ma, fu proprio allora che Dio mi prese un po’ “per i capelli”. Partii senza convinzione per Taizé, una comunità monastica che invece, con il suo stile semplice e accogliente mi catturò. Lì Ripresi a pregare con passione, lì vi ritrovai la pace e in essa il Signore si fece sentire: una sera pensando alle cose che più mi interessavano mi trovai a dire, rivolto a Lui: “Tu sei più importante di tutto”, “Nulla regge il confronto con te”.  E come un seme che cresce, questa intuizione, qualche mese dopo, germogliò in un desiderio chiarissimo: volevo farmi prete. Chi era diventato Dio per me allora? Colui per il quale desideravo vivere.
Da quel momento cominciai un percorso di confronto con il mio don che alla fine del liceo mi portò ad entrare in seminario nel 2014 a 19 anni. Questo che al liceo credevo essere il traguardo fu invece l’inizio di un nuovo cammino ancora più intenso e per questo ancora più bello, con le sue gioie e le sue immancabili fatiche che mi ha portato ad essere qui con voi stasera.
A questo punto ritorna la domanda di Gesù: Chi sono io per te? Sei il Dio che mi ha sempre amato e non smette mai di farlo come un padre con suo figlio, che ogni volta che mi allontano o che ti metto da parte mi attendi con pazienza e mi perdoni con misericordia, che quando soffro o mi abbatto ti fai vicino come un amico, che quando ho paura o sono tentato di accomodarmi entro i miei limiti, i miei schemi e preferenze, mi correggi e mi richiami a seguirti più in là. Per questo sei il Dio che, nella mia povertà, cerco di amare e a cui vorrei dedicare la vita, per stare con lui e farlo conoscere agli altri.
 

Una gita al mare di mamme coi bambini del gruppo di volontariato vincenziano di Milano
(Ariberto, Poma, Cinisello, Gorla)


Suor Margherita e Malù, presidente del gruppo GVV di Via Ariberto, mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza, come volontaria, alla gita del 17/18 giugno a Quercianella vicino a Livorno, in una casa di accoglienza vincenziana.
Premetto che quando Emanuele, il coordinatore dei Centri di ascolto, mi ha chiesto se fossi disponibile ad offrirmi per l’accompagnamento e mi ha dato il volantino della gita, sono stata subito molto colpita dall’iniziativa e la cosa che mi ha spinto ad aderire è stata principalmente il fatto che si desse l’opportunità a dei bambini di passare un fine settimana lontano dal caldo torrido di quei giorni a Milano.
Mai più immaginavo che per molti di loro questa potesse essere la prima volta che vedevano il mare.
Le grida di gioia e di stupore quando,  dopo ore di viaggio, Suor Margherita all’uscita di una galleria ha finalmente annunciato Ecco bambini alla vostra destra potete vedere il mare!!
mi hanno riempito il cuore di commozione. Avevo appena finito di chiedere ad un ragazzino di 9 anni, mio compagno di viaggio, se sapesse nuotare e lui mi aveva risposto che si, sapeva nuotare e che aveva imparato in piscina. Alla vista del mare si è girato verso di me e mi ha detto Sì ma non li dentro!!!!
Quando poi nel pomeriggio dopo esserci sistemati nelle camere assegnateci e fatta una breve colazione al sacco siamo scesi al mare, il coraggio e l’entusiasmo col quale, pur non sapendo nuotare, molti di loro hanno affrontato gli scogli ed ahimè purtroppo anche i ricci, mi ha lasciato senza parole. Mi sono tornati in mente i giorni passati al mare con i miei figli piccoli, quando bastava un poco di sabbia nei sandaletti  o l’acqua troppo fredda, per causare urli e lacrime.  Vederli così impavidi, pronti ad affrontare situazioni non del tutto agevoli pur d’immergersi nelle tante desiderate acque, mi ha fatto pensare a come, per questi bambini, tutto sarà sempre più difficile rispetto a molti dei loro coetanei.
La sera, dopo cena, siamo usciti per una breve passeggiata e con la promessa di un buon gelato siamo riusciti a farli camminare un poco; poi la stanchezza di una lunga giornata, unita al pomeriggio passato al mare, ha vinto sul loro desiderio di prolungare la serata e buoni buoni siamo rientrati.
Una volta ritirati tutti nelle rispettive stanze,  noi volontarie con Suor Margherita e Malù ci siamo riunite in giardino per programmare la giornata successiva con la divisione dei compiti, in vista della partenza nel pomeriggio, e scambiarci le nostre impressioni.
La mattinata è passata veloce e  mentre i bambini, accompagnati da alcune mamme e con la supervisione di alcune volontarie, sono ritornati al mare, le altre si sono occupate del riordino delle camere e di tutta la struttura, in modo da lasciare tutto in perfetto ordine.
Sembravamo tante piccole formichine,  tutte con un preciso compito e con grande spirito di collaborazione. Dopo pranzo, per tenere occupati i bambini, abbiamo chiesto a loro di fare dei disegni o scrivere dei pensierini sulla loro esperienza.

Eccone alcuni:

Alle 15,00, in perfetto orario sulla tabella di marcia, eravamo pronti  per la partenza non prima di avere ringraziato la fantastica coppia che insieme a suor Margherita, si era presa cura  della cucina, compito non facile vista la presenza dei bambini che l’aria di mare non aveva certo reso inappetenti.
Prima sosta Livorno, per una passeggiata sulla meravigliosa terrazza Mascagni   affacciata sul mare e l’immancabile gelato.
Il viaggio di ritorno è stato molto diverso da quello di andata; il pullman risuonava di risate ed aneddoti, ormai ci conoscevamo ed erano bastati due giorni per instaurare un clima di amicizia che ci portava a fare progetti per altri viaggi e perché no, altri incontri,  anche se solo nella città di Milano.

Silvia Amici
Presidente Gruppo Giambellino
 
Promemoria
 

INDICAZIONI SULLE INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
MARGHERITA ELISABETTA ALLIA
GIULIA ROSSETTI
BIANCA BEVERE
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
CARLO CAZZULANI
ANNA TARDUCCI ved. TANZI
MARCO TAMBORINI
VINCENZA mamma di DON LUIGI PANIGHETTI
MARGHERITA SIEBER BAZOLI
FABIO ONESTI
anni 89
anni 88
anni 65
anni
anni 88
anni 68
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
FRANCESCO OXIA FESTIM
MARIA ELISABETTA SANTORO
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita
PATRIZIA SCHIATTI
SILVIA GIANESINI
e
e
MARCO MISTRETTA
MARCO FREFEL
Sono tornati alla casa del Padre
SOFIA MAZZOLA
ADELE LONGONI
anni 93
anni 93