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FEBBRAIO 2017
PROGRAMMA DEL MESE

VENERDI' 3 FEBBRAIO

Alle 20:45 in S. vittore incontro dei sacerdoti, religiosi/e e laici, in particolari dei membri deli consigli pastorali, del decanato centro Storico e Vercellina con il Cardinale Arcivescovo Angelo Scola

SABATO 4 FEBBRAIO

Alle ore 18:00 in s. Vincenzo Cresima degli adulti celebrata dal Decano mons. GIanni Zappa

DOMENICA 5 FEBBRAIO

Giornata della vita

SABATO 11 FEBBRAIO

Anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes giornata mondiale del malato.

SABATO 18 FEBBRAIO

Ore 19:30 presso i Gruppi di volontariato vincenziano in via Ariberto 10 cena promossa dalla Caritas di Area per il sostegno alla famiglia ospitata dalle nostre comunità di s. Vincenzo e s. Vittore
COMUNICAZIONI
ATTENDIAMO INDICAZIONI PER PARTECIPARE AD ALMENO UN MOMENTO DELLA VISITA A MILANO DI PAPA FRANCESCO
Pensieri piccoli
di don Giambattista

Maria accanto ai ragazzi

Non so se sia solo questione di fascino primaverile che i sacramenti ai nostri ragazzi li si offrano a primavera, spesso a maggio. Lasciatemi pensare che ci giochi anche un sotterraneo pensiero di fede e d’affidamento alla Madonna. Non sia pure così, vorremmo mettercela noi l’idea. Abbiamo celebrato la Pentecoste e siam certi lo Spirito ci abbia messo del suo per entrare nei nostri cuori. Sale alla mente la descrizione della prima Pentecoste cristiana col fragore dal cielo e guizzi di fuoco a lanciare impavidi quegli Undici per il mondo con entusiasmo personale e fede incrollabile nel Risorto. Accanto a loro, anzi, tra loro: Maria; sciolto il dolore di morte e speranza, viveva solo l’attesa d’unirsi per sempre al suo figliolo e Signore: ce la figuriamo serena e ispiratrice. Questa tensione certo si comunica agli apostoli e l’essere tra loro li affida al suo Gesù. Siamo certi, perché l’invochiamo, possa affidare anche noi, anche e particolarmente i nostri ragazzi. Lo Spirito santo verrà, dono di pienezza, a rinnovare la Pentecoste: la nostra chiesa il luogo del nuovo irrompere. La presenza della Madonna, non visibile agli occhi, ma da noi invocata, possa davvero accompa-gnare la loro vita di fede, ormai piena del dono del Signore offerto nei sacramenti. Invochiamo Maria ancora al nuovo cenacolo dell’Eucarestia per la prima volta accolta da altri nostri ragazzi. L’intensità con cui Maria avrà ricevuto il Corpo del Signore eucaristico degli anni accanto alla Chiesa nascente è certamente solo sua, solo suo il legame materno. In quel rapporto materno invochiamo possiamo esserci anche noi: amati della singolare carità che l’ha legata al suo Figlio e Signore. Ci siano particolarmente i nostri piccoli, potranno recare alle nostre famiglie il dono di quella presenza del Signore che si rinnova ogni giorno ed ha sempre necessità di radicarsi nella nostra fede e nella nostra speranza.




 

VISITA PASTORALE
del cardinale arcivescovo Angelo Scola


CHE COSA E' LA VISITA PASTORALE

La Visita Pastorale è l’incontro dell’Arcivescovo con la comunità del nostro territorio. Egli si fa presente per esercitare, assieme ai suoi collaboratori, la responsabilità nel convocare, guidare, incoraggiare e consolare il popolo santo di Dio che gli è stato affidato.

Il nostro Arcivescovo vuole proporre la Visita Pastorale secondo una modalità feriale.
Significa che intende compiere una seria e fruttuosa verifi ca di come la comunità ha accolto gli indirizzi proposti dal suo magistero per una “conversione pastorale e missionaria”.

I CONTENUTI DI RIFERIMENTO DELLA VISITA PASTORALE

Sono gli indirizzi pastorali che l’Arcivescovo ci ha off erto in questi anni.

L’esortazione costante e di fondo è quella di formarsi per riconoscere che la fede anima la vita quotidiana
di ciascuno. Il cristiano è chiamato ad essere un testimone dell’amore di Dio che si è manifestato
in Gesù, in tutti gli ambienti di vita. In questo senso l’Arcivescovo ha chiesto di “Educarsi al pensiero
di Cristo” (Lettera pastorale 2015/2016), dopo avere specifi cato che l’ambito della vita cristiana, anche
dell’azione pastorale delle parrocchie, è il “mondo” (vedi “Il campo è il mondo”, Lettera pastorale 2013).

Ma la testimonianza cristiana non è semplicemente impresa del singolo. È la comunità che nel suo insieme deve diventare “Comunità educante”, offrendo un volto di Chiesa accogliente, animato dallo stile della misericordia; soprattutto il volto di una Chiesa che sa “uscire”, riconoscendo l’azione dello Spirito nella realtà della vita delle persone, come sempre ricorda Papa Francesco.

Occorre quindi decisamente superare la tentazione di una fede “individualista” e la divisione tra le attività
pastorali delle parrocchie e la “pastorale d’ambiente”. In particolare tutti i gruppi, le associazioni e i movimenti se da un lato vanno riconosciuti nelle loro specificità, dall’altro devono sentirsi tutti coinvolti nell’unica missione evangelizzatrice della Chiesa (“Pluriformità nell’unità”).

“La famiglia è il soggetto primario dell’educazione al pensiero di Cristo e la più comune attuazione della vocazione e missione dei fedeli laici nella Chiesa. Ogni riforma della Chiesa sarebbe vana se prescindesse dalla centralità del matrimonio e della famiglia” _ (Educarsi al pensiero di Cristo p. 60).

La Visita Pastorale è anzitutto occasione per le nostre comunità di verifi care se ci si è messi in cammino secondo questi indirizzi. È una verifi ca che ha il suo avvio nel confronto sulla vitalità dei “quattro pilastri” che reggono e animano ogni comunità cristiana, così come sono espressi in Atti 2, 42-47 (vedi “Il Dio vicino”, Lettera pastorale 2011).

COME SI SVOLGERA' LA VISITA PASTORALE

Tutte le comunità si stanno da tempo preparando alla Visita Pastorale. Dopo l’incontro con l’Arcivescovo, sono previsti diversi momenti che verranno comunicati a suo tempo.

Il cuore della Visita sarà l’incontro del 3 febbraio con l’Arcivescovo. A questo momento sono invitati tutti i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e i laici delle comunità. Sarà soprattutto un momento di confronto. L’Arcivescovo, infatti, risponderà ad alcune domande sulla vita pastorale delle comunità e sui problemi aperti. Una commissione è delegata dai Consigli Pastorali delle comunità a preparare le domande.


Siamo tutti invitati
VENERDÌ 3 FEBBRAIO ALLE ORE 20:45
Presso la Basilica di San Vittore al Corpo
 

Ancora ricordando la prima confessione


Il 26 novembre in San Vincenzo in Prato ci sono state le prime confessioni dei bambini di quarta elementare. Il 2007, anno in cui sono nati I bimbi che sono adesso in quarta elementare, è stato il penultimo anno in cui abbiamo avuto in Italia una crescita del numero di nascite rispetto all’anno precedente, dopo il minimo del 1995 (purtroppo poi superato dagli anni successivi al 2010, fino al minimo storico del 2015). I numeri nazionali sono stati confermati anche nella nostra parrocchia, dove I bambini emozionati in attesa della prima confessione erano ben 70, e riempivano gioiosamente la parrocchia insieme ai loro genitori, probabilmente ancora più emozionati di loro.
I bambini si erano preparati con le loro catechiste, non solo per capire il significato di questo sacramento, ma anche per essere pronti a effettuarlo nel modo migliore anche nella pratica, portando al sacerdote I piccoli sbagli quotidiani. Nonostante questo l’emozione che caratterizza I momenti importanti della vita si leggeva sui volti e nelle parole dei nostri bimbi: uno di loro in fila mentre aspettava il suo turno chiedeva al bimbo di fianco a lui: ”posso andare prima io, perché mi sento un nodo allo stomaco…”.
La confessione è stata preceduta da un momento di riflessione guidato da Don Gabriele, che ha fatto riflettere grandi e piccoli. Dopo la confessione I bambini hanno visitato e pregato insieme ai loro genitori nel bellissimo battistero della parrocchia. Finita la cerimonia I bambini si sono recati in oratorio, dove le mamme avevano portato torte e merende per tutti, per festeggiare insieme.

Mi piace cogliere l'occasione per ricordare a noi adulti come è chiamato il sacramento della confessione e quali sono i significati impliciti nel nome:
È chiamato sacramento della Conversione poiché realizza sacramentalmente l'appello di Gesù alla conversione, il cammino di ritorno al Padre da cui ci si è allontanati con il peccato.
È chiamato sacramento della Penitenza poiché consacra un cammino personale ed ecclesiale di conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore.
È chiamato sacramento della Confessione poiché l'accusa, la confessione dei peccati davanti al sacerdote è un elemento essenziale di questo sacramento. In un senso profondo esso è anche una confessione, riconoscimento e lode della santità di Dio e della sua misericordia verso l'uomo peccatore.
È chiamato sacramento del Perdono poiché, attraverso l'assoluzione sacramentale del sacerdote, Dio accorda al penitente « il perdono e la pace.
È chiamato sacramento della Riconciliazione perché dona al peccatore l'amore di Dio che riconcilia. Colui che vive dell'amore misericordioso di Dio è pronto a rispondere all'invito del Signore: « Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello » (Mt 5,24).

Paola Del Curatolo

Parrocchia S. Vincenzo in prato
STATISTICA ANNO 2016


BATTESIMI 42
FUNERALI 41
MATRIMONI 9
+17 permessi per celebrare il matrimonio fuori parrocchia
I COMUNIONE 54
CRESIMA 40

Parrocchia di S. Vittore al Corpo
STATISTICA ANNO 2016


BATTESIMI 62
di cui 6 in carcere e 6 del collegio S. Carlo
FUNERALI 28
MATRIMONI 7
+ 9 permessi per celebrare il matrimonio fuori parrocchia
I COMUNIONE 50
CRESIMA 52
Promemoria
 

INDICAZIONI SULLE INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
TOMMASO PATURZO
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
IRENE TAGLIABUE
ANGELINA MALAGUTI ved. CARBONE
NAPOLEONE PIRROTTI
DOMENICO CONTINO
PIETRO BADINO
IESSE BOLOGNA ved. ORSI
CARMINE D'AGOSTINO
GIOVANNA PUZZOVIO ved. COIA
AMBROGIO FONTANA
anni 96
anni 94
anni 72
anni 65
anni 90
anni 95
anni 78
anni 86
anni 83
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
BALLIU EMANUELA VALBONA
ASENCIO TITO JUAN CARLOS
GOMEZ PISCO FREDDY EDUARDO
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
NICOLA VITA
MAURIZIO GIOBBIO
MARGHERITA BESANA
anni 95
anni 79
anni 85