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APRILE 2017
CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA 2017

DOMENICA 9 APRILE  - DOMENICA DELLE PALME

San Vincenzo
ore 10:15 - Benedizione degli ulivi (Centro Volontari Vincenziano)

San Vittore
ore 10:15 - Benedizione degli ulivi (piazza S. Vittore)

Processione alla chiesa
ore 10:30 - Messa solenne

GIOVEDI' 13 APRILE - GIOVEDI' SANTO

Duomo
ore 9:30 - Messa cresimale in Duomo

San Vincenzo
ore 17:30 - Messa in memoria della Cena del Signore

San Vittore
ore 21:00 - Messa in memoria della Cena del Signore

San Vincenzo
Adorazione

VENERDI' 14 APRILE - VEMERDI' SANTO

San Vittore
ore 16:00 - Celebrazione della Passion del Signore

San Vincenzo
ore 18:00Celebrazione della Passion del Signore

Entrambe le parrocchie
dalle ore 16:00 alle ore 19:00 - Confessioni

Via Crucis
ore 21:00 - Via Crucis da San Vittore a Santa Maria delle Grazie
                 (tre stazioni partendo da S. Vittore : Piazza S. Vittore, Via Zenale, Piazza S. M. delle Grazie)
                 Meditazione e Bacio del Crocefisso in Santa Maria delle Grazie

VENERDI' 14 APRILE - VEMERDI' SANTO

Entrambe le parrocchie
dalle ore 9:00 alle ore 12:00 - Confessioni
dalle ore 16:00 alle ore 19:00 - Confessioni

San Vittore
ore 21:00 - Veglia Pasquale nella Notte Santa 

San Vincenzo
ore 21:00 - Veglia Pasquale nella Notte Santa

DOMENICA 16 APRILE - DOMENICA DI PASQUA

Sante Messe con orario festivo

LUNEDI' 17 APRILE - LUNEDI' DELL'ANGELO

non è di precetto
Sante Messe ore 10:30 e 18:00
Pensieri piccoli
di don Giambattista

Maria accanto ai ragazzi

Non so se sia solo questione di fascino primaverile che i sacramenti ai nostri ragazzi li si offrano a primavera, spesso a maggio. Lasciatemi pensare che ci giochi anche un sotterraneo pensiero di fede e d’affidamento alla Madonna. Non sia pure così, vorremmo mettercela noi l’idea. Abbiamo celebrato la Pentecoste e siam certi lo Spirito ci abbia messo del suo per entrare nei nostri cuori. Sale alla mente la descrizione della prima Pentecoste cristiana col fragore dal cielo e guizzi di fuoco a lanciare impavidi quegli Undici per il mondo con entusiasmo personale e fede incrollabile nel Risorto. Accanto a loro, anzi, tra loro: Maria; sciolto il dolore di morte e speranza, viveva solo l’attesa d’unirsi per sempre al suo figliolo e Signore: ce la figuriamo serena e ispiratrice. Questa tensione certo si comunica agli apostoli e l’essere tra loro li affida al suo Gesù. Siamo certi, perché l’invochiamo, possa affidare anche noi, anche e particolarmente i nostri ragazzi. Lo Spirito santo verrà, dono di pienezza, a rinnovare la Pentecoste: la nostra chiesa il luogo del nuovo irrompere. La presenza della Madonna, non visibile agli occhi, ma da noi invocata, possa davvero accompa-gnare la loro vita di fede, ormai piena del dono del Signore offerto nei sacramenti. Invochiamo Maria ancora al nuovo cenacolo dell’Eucarestia per la prima volta accolta da altri nostri ragazzi. L’intensità con cui Maria avrà ricevuto il Corpo del Signore eucaristico degli anni accanto alla Chiesa nascente è certamente solo sua, solo suo il legame materno. In quel rapporto materno invochiamo possiamo esserci anche noi: amati della singolare carità che l’ha legata al suo Figlio e Signore. Ci siano particolarmente i nostri piccoli, potranno recare alle nostre famiglie il dono di quella presenza del Signore che si rinnova ogni giorno ed ha sempre necessità di radicarsi nella nostra fede e nella nostra speranza.




 

VISITA DI PAPA FRANCESCO AL CARCERE DI S. VITTORE


La visita di papa Francesco a Milano è stata una grande benedizione per tutti, sia per chi ha potuto partecipare direttamente in piazza, allo stadio o al parco di Monza, sia per chi per motivi di età, per i figli troppo piccoli, perché malato o impossibilitato a muoversi a seguito le varie tappe davanti alla tv. Non solo l’emozione e la gioia, ma anche le tante parole di speranza, gli sguardi, le strette di mano… resteranno nel cuore a lungo. Una visita di 11 ore cariche di umanità che hanno segnato la vita di credenti e non, perché il linguaggio di papa Francesco raggiunge davvero tutti, senza distinzioni.
La mia esperienza è stata del tutto particolare. Ero nel carcere di San Vittore, dove non erano ammessi i giornalisti, e ho quindi partecipato come volontaria dell’associazione “Il Girasole”. Mescolata ad altri volontari, educatori, operatori, sanitari… tutti in attesa del Santo Padre, compresi gli agenti penitenziari visibilmente felici del grande evento. Nel lungo corridoio sentivamo arrivare dalla “rotonda” le riflessioni, le canzoni e le parole per intrattenere i detenuti e le detenute che attendevano da tempo l’arrivo del Papa. Quando è arrivato, lo abbiamo accolto con un lungo applauso, lo stupore è stato che Francesco ha salutato tutti a uno a uno, anche noi, semplici collaboratori di una realtà complessa come solo un istituto di pena può essere. Quando poi ha varcato il cancello per entrare in “rotonda” è stato letteralmente travolto dagli applausi incontenibili e carichi di emozione dei 130 uomini e donne che da tempo lo attendevano.
«Vi ringrazio dell’accoglienza. Io mi sento a casa con voi», ha detto prendendo la parola. Poi ha aggiunto: «Gesù ha detto: “Ero carcerato e tu sei venuto a visitarmi”. Voi per me siete Gesù, siete fratelli. Io non ho il coraggio di dire a nessuna persona che è in carcere: “Se lo merita”. Perché voi e non io? Il Signore ama me quanto voi, lo stesso Gesù è in voi e in me, noi siamo fratelli peccatori. Pensate ai vostri figli, alle vostre famiglie, ai vostri genitori. Voi siete il cuore di Gesù ferito».
Parole toccanti, soprattutto se pronunciate da un Papa, peccatore tra i peccatori, umile servitore di un’umanità che non attendeva altro che una parola di conforto e di speranza. Anche i detenuti e le detenute hanno parlato a Francesco esprimendo il loro desiderio di essere perdonati dalle persone alle quali hanno fatto del male, di vivere in pace con tutti i loro compagni anche di etnia diversa, di voler tornare a una vita normale, per lavorare e tornare alle loro famiglie. Hanno assicurato di pregare per il Papa e a lui hanno chiesto di essere ricordati con le loro famiglie nelle sue preghiere.
Non è mancato naturalmente lo scambio di doni, piccoli oggetti realizzati dai detenuti, e poi lettere, bigliettini, fotografie… il Papa ha stretto la mano a tutti, uno per uno, sguardi, carezze, abbracci, spesso accompagnati da lacrime di commozione e di gioia. Intenso anche l’incontro con le donne, le mamme e i loro bambini, che ha benedetto e baciato (arrivate al mattino dall’Istituto a custodia attenuata per detenute madri).
Il Papa ha continuato la sua visita negli altri reparti, compresi il “Clinico”, i “protetti” e i giovani adulti, con la stessa intensità e umanità ormai nota. Poi finalmente il pranzo, la lunga tavolata con un centinaio di detenuti, piatti e bicchieri di carta e l’immancabile tovaglia gialla a ricordare i colori del Vaticano. Seduto in mezzo ai suoi nuovi amici, come a un banchetto nuziale, tra chiacchiere, gioia e condivisione.
Una giornata unica e irripetibile per gli inquilini di piazza Filangieri, uomini e donne, italiani e stranieri, credenti e non, cattolici e musulmani, senza nessun giudizio e pregiudizio, senza distinzioni e privilegi, tutti insieme come fratelli. E il commento finale di molti è stato: «Oggi non ci siamo sentiti in carcere».

Luisa Bove
 

15 marzo 2017 - Le Querce ed i senior di San Vincenzo in Prato e san vittore
al Museo della Scienza e della Tecnologia


Grazie di cuore al nostro Parroco Don Gabriele , che non solo ha ottenuto per noi una visita guidata gratuita, ma ci ha anche introdotti personalmente nella storia dell’edificio che è oggi l’attuale Museo.
La risposta è stata al di sopra delle aspettative (eravamo in 28!)
Don Gabriele ci ha raccontato che  intorno all’anno mille  l’attuale edificio era un monastero Benedettino, poi passato ai monaci Olivetani della Basilica di San Vittore dal XVI al XIX secolo, fino al decreto di Napoleone del 1805 che ne decretava la fine.
Dopo alterne vicende (ospedale militare, caserma dell’esercito austriaco e poi  italiano), viene in gran parte distrutto nel 1943 e solo nel 1949 si decise di destinare i chiostri di San Vittore al Museo, che attualmente è il più ampio Museo tecnico scientifico d’Italia.
La nostra passeggiata all’interno, guidati da un entusiasta volontario, è iniziata dallo spazio. E’ stato emozionante vedere un modello delle prime tute spaziali verso gli anni 58/60, le riproduzioni dei primi satelliti e pensare a che punto si sia arrivati oggi. Il frammento di luna poi è stato una vera chicca.
Dallo spazio al mare…..con la prua della Stella Polare, prima nostra spedizione al Polo Nord, con il Ponte di comando del Conte Biancamano (1925) e, arrivando ai giorni nostri, con Luna Rossa che ha gareggiato nell’America’s Cup.
Sempre sul mare, abbiamo visto dall’esterno l’imponente mole del sommergibile Toti, varato nel 1967 ed arrivato a Milano via terra con un avventuroso viaggio nel 2005.
Siamo poi tornati sulla terra per ammirare il primo tram a cavalli del 1885 ed il mitico Gamba de Legn del 1909, che serviva la tratta Milano/Trezzo d’Adda e che è stato uno dei primi convogli delle Ferrovie Nord Milano.
Abbiamo visto poi dei giganteschi robot chiamati Transformers dall’artista Danilo Baletic, costruiti con materiali metallici di scarto. E ancora…. Il tubo senza saldatura, il ciclo di vita dei prodotti.
Abbiamo apprezzato e goduto questo giro e siamo tornati a casa con il desiderio di  vedere altri settori di questo impareggiabile Museo.

Maria Grazia Scarso
Promemoria
 

INDICAZIONI SULLE INTENZIONI DI SS. MESSE


  1. OGNI SABATO SERA E DOMENICA durante la celebrazione delle SS. Messe verranno ricordati i defunti della settimana, insieme con i bambini che vengono battezzati e gli sposi che hanno celebrato le loro nozze.

  2. In sacrestia è disponibile l’agenda annuale.
    E’ possibile ricordare in particolare i propri cari, vivi e defunti NEI GIORNI FERIALI, anche se si prenderà una sola intenzione per s. Messa evitando il cumulo di diverse intenzioni.
    Si invitano i fedeli a ricordare insieme le persone della famiglia, ed a segnare le date significative sulla agenda delle Messe in sacristia, con la preoccupazione di favorire che tutti possano ricordare i propri cari.



Il Libro della Vita di S. Vincenzo in Prato
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
DANIELE MARTINENGO
GAIA GIULIANI
NICOLE LIBERATORE
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
GIOCHETTA MARIABAMBINA ved. VILLELLA
ANGELO GASPARETTO
IOLANDA SARTORE ved. GUERRA
ANGIOLINA MEMOLI
MARIA DANTAS CARUSO
anni 88
anni 88
anni 89
anni 86
anni 60
Il Libro della Vita di S. Vittore al Corpo
Sono diventati Figli di Dio e membri della
nostra comunità parrocchiale
CECILIA ASTRUA TESTORI
NICCOLO' MARIA CARRARA
SOFIA WARNAKULASOORIYA FERNANDO
ORLANDO MAESTRI
Si sono uniti in Cristo per tutta la vita



Sono tornati alla casa del Padre
UMBERTO GIUBILEO
ROMOLO ROMA
ANTONIO MAGRI
GRAZIAMARIA TASSELLI
anni 92
anni 80
anni 73
anni 83